QUELL'ORDINANZA, predisposta dal Comune di Rimini nel giugno 2007, gli è sempre andata di traverso. Più indigesta di una piadina cotta male o di un gelato non più fresco. E ora che il 'caso' è scoppiato, dopo la mozione presentata l'altro ieri in commissione Affari generali dal consigliere comunale del Pdl, Umberto Casalboni, gli artigiani alzano la voce contro il provvedimento del Comune che vieta la possibilità di consumare (se non al banco o su semplici piani d'appoggio) cibi all'interno di rosticcerie, pizzerie, gelaterie e piadinerie artigianali.
