Saune e docce, anche fredde. Rispunta l'ipotesi di chiusura del lungomare nei prossimi anni

Nuove terme Rimini

DOPO L'OK recente alla Murri, via libera nel consiglio comunale, l'altra sera, al « Programma di riqualificazione e sviluppo aziendale delle terme di Rimini». E all'atto di indirizzo per l'Accordo di programma del «Polo del benessere» a Miramare. Favorevole la maggioranza, due gli astenuti, FI e An contrari. Ora serve l'ok della Provincia («a mesi»). Prevista l'inaugurazione il 1° gennaio 2010. In tutto 68.198 metri quadri: l'area comprende l'attuale Talassoterapico (25.332 di superficie, 8.048 di edificabile), l'ex colonia Novarese (42.865 mq di superficie, 8.752 di edificabile) e relative aree. La superficie edificabile equivale in entrambi i casi a quella esistente. Ma il prg consente, a collegamento delle due strutture, un ampliamento di 5.000 mq di superficie utile «con finalità accessorie».

Investimento previsto sui 50-60 milioni di euro. Tre dei quali già investiti per migliorare il «Talasso» da Coop7, che nel 2005 ha vinto il bando rilevando il 94% del capitale sociale di Riminiterme per 9 milioni di euro. Al Comune resta il 5% e uno dei 5 membri del consiglio di amminsitrazione. Il piano industriale di Coop7 prevede che dai 3 milioni attuali il fatturato passi, nel giro di 4-5 anni, a 12-15 milioni di euro.

«Aumentando nel contempo i dipendenti - spiega l'assessore Antonio Gamberini - da 70 attuali del Talassoterapico Riminiterme a circa 250. Le presenze da 15mila a 50mila. Con ricaduta sull'intero territorio - continua - con valenza 1 a 10. Ovvero, se il fatturato è di 12 milioni, 120 milioni di indotto sulle altre attività, ristoranti, alberghi, commercio della zona sud» (che conta 500 dei 1200 alberghi riminesi, ma quasi tutti stagionali).

Occupazione e destagionalizzazione, ricorda l'amministrazione comunale, erano tra i requisiti del bando. La Novarese - dove è in corso da tempo un intervento di consolidamento e ripristino - avrà due piani destinati all'hotel termale. Due piani (i più bassi) per piscine e ambulatori - a piano terra si entrerà solo con costume e accappatoio -: al primo ambulatori, zona relax e zona tecnica. Negli ultimi due piani - terzo e quarto, il «mezzo piano» - ci saranno un'ottantina di camera d'albergo, comprese diverse suite, con grandi terrazze incorniciate dalla torre centrale, la cabina di comando della «nave» Novarese. Dentro il grande parco ci saranno 5.000 metri quadri su una struttura bassa, otto metri di massima altezza. In parte (2.500 mq) centro termale, in aggiunta al Talasso, in parte (i 2.500 mq restanti) di area fitness.

Il Talassoterapico accoglierà 2-300 mq di spazi commerciali specializzati (costumi, beauty, creme ecc.), 1.000 mq di pubblici esercizi. In pratica due ristoranti. Novità: sempre al Talasso un'area eventi, piccoli concerti, congressi e mostre, per 5-600 persone, richiesta a gran voce dagli operatori della zona sud, Miramare e non solo, che ne è sprovvista. Il collegamento tra i vari «corpi» sarà interrato. Così come sottoterra ai 5.000 mq citati saranno tutti i parcheggi, per 5-600 stalli auto. Non mancherà un suggestivo pontile, per svago, cure talassoterapiche e attracco piccoli natanti, che evocherà quello del Kursaal. E l'attuale spiaggia privata, in concessione fino al 2031. La minoranza ha avanzato forti timori sulla viabilità. Gamberini dice: il lungomare non si tocca. Per ora. Almeno, sino a che non ci saranno Trc e prolungamento di via Roma. A quel punto, avendo alternative, si potrà valutare se pedonalizzare la parte di via Principe del Piemonte che attraversa la città delle colonie, alzando il sottopasso di via cavalieri di Vittorio Veneto.
(foto di http://www.flickr.com/photos/micheleluconi)

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