STAVOLTA li hanno fatti arrabbiare. Negando, per l’1 novembre, una deroga che era stata chiesta non solo dai commercianti ma persino da molte commesse. «Adesso le serrande le abbassiamo noi, ma per protesta...». Non è solo una minaccia. E’ una vera e propria rivolta quella che serpeggia tra i negozianti e le associazioni di categoria, in particolare Confesercenti e Confcommercio, dopo il ‘braccio di ferro’ tra le amministrazioni e le categorie sulla vicenda di sabato scorso, conclusasi con una cinquantina di multe (tra Rimini e Riccione) a quei negozi che hanno ‘sfidato’ l’ordinanza di chiusura.
