Prima di riconoscere alla Provincia di Rimini 3 milioni e mezzo di euro per finanziare l’aumento di capitale della società, richiesti dal presidente Stefano Vitali, la Cassa Depositi e Prestiti vuole vederci chiaro. In una lettera inviata alla Provincia il 21 dicembre la Società per azioni di proprietà al 70% dello Stato ho richiesto chiarimenti per finanziare l’investimento dell’ente locale mettendo una serie di “paletti”. Sono richieste specifiche motivazioni per la richiesta di aumento di capitale. Ovviamente la documentazione presentata non è sufficiente e la Cassa di Depositi e Prestiti vuole accertare, senza ombra di dubbio, che il mutuo di 3,5 milioni di euro venga concesso per i giusti motivi e non per ripianare perdite.
Il Comune di Rimini ha lo stesso problema. Avendo costituito la popolare holding che userà in aumenti di capitale, per poco più di 6 milioni di euro. La stessa cifra a quella messa dalla Provincia. Attraverso la Società “Rimini congressi srl consortile” i due enti (la Camera di Commercio compresa) sono impegnati per 7 milioni di euro nell’aumento di capitale. E’ stata sollecitata inoltre una delibera integrativa dalla Cassa Depositi e Prestiti (rispetto a quella di ottobre) per la seduta del 23 marzo. Una cosa è sicura, l’aumento di capitale è destinato ad aspettare.