MILANO MARITTIMA. Coerenza sugli happy hour. Lo chiede il comitato "Salvaguardiamo Milano Marittima", sorto nel novembre scorso con lo scopo di attuare tutti quegli interventi sociali che sono ritenuti necessari a tutela della tradizione turistica della località balneare. Questo gruppo infatti è sorto anzitutto per, reagire agli eccessi che si sono verificati il 15 agosto scorso, data ricordata da non pochi operatori come, quella "dell'invasione" da parte di una categoria di turisti sicuramente non invitata e comunque poco gradita: giovani provenienti da tutta Italia che bivaccano per Milano Marittima con una bottiglia di birra in mano. Quanto di più lontano si possa immaginare dal villeggiante viceversa tanto desiderato: signorile, educato, rispettoso dei limiti, con in tasca un portafoglio pesante, pieno di banconote e di carte di credito.
Dopo il "golpe" che ha scalzato dalla presidenza di Ascom Federalberghi Terenzio Medri, scardinando equilibri e sistemi di potere ormai consolidati, si affacciano sulla scena nuovi imprenditori giudicati con sospetto dai componenti del comitato. Chi sono questi «riccionesi», si chiede qualcuno? In particolare, il dito è puntato nei confronti di un albergatore che avrebbe firmato un esposto contro gli happy hour e che ora pare abbia aderito a una posizione diversa. Si tratterebbe (ma persone vicine al comitato non lo confermano esplicitamente) di Giovangualberto Bolognesi, fra i possibili nuovi presidenti dell'associazione di categoria, fra gli esponenti della "nuova generazione" che si oppone alla "vecchia guardia" rappresentata da Medri, Batani, Baravelli e dai loro alleati. «Rammentiamo a noi stessi che alcuni validi professionisti del settore - provenienti da Riccione - con ampia e profonda esperienza del ramo alberghiero, abbiano sposato idee diametralmente opposte a quelle sostenute e sottoscritte il 29 luglio 2009 in un esposto redatto da circa ventinque operatori». Gli happy hour sono «effettivamente un momento di allegria collettiva» ma si espongono a rischi di degenerazioni pericolose per la salute e l'incolumità delle persone. «Forse occorrerebbe prendere esempio dai signori Batani, Severi, Baravelli, Mazzanti, Benzi, Massi, Tiozzi e altri che con le loro capacità imprenditoriali hanno fatto conoscere al mondo intero la meravigliosa Milano Marittima senza eccessi di alcol».