Diciotto moto ai nastri di partenza. O forse diciassette. Il numero esatto dipenderà dalla scelta definitiva della scuderia FB Oral, che se ci sarà darà la sua moto a John Hopkins. E un campionato destinato a cambiare volto, non fosse altro per le regole che lo ispireranno. A raccontare il cambiamento, sulle nevi di Madonna di Campiglio, c’è il direttore generale di Dorna, Carmelo Ezpeleta. .
Che va oltre: perché se quest’anno entra in vigore la regola dei “sei motori”, nel 2012 la MotoGp tornerà a viaggiare sull’onda di 1000 cavalli. «Questo tipo di regolamento », spiega il massimo dirigente Dorna, «per ora soltanto abbozzato, ci porterà ad avere ventidue moto sulla linea di partenza. Esattamente il numero di partecipanti che puntiamo ad avere. Altre novità in vista non ne vedo.
Dal 2002 ad oggi, ne abbiamo portate parecchie. Prima di allora c’erano tre classi, la 125, la 250 e la 500. Abbiamo introdotto la MotoGP 1000, portandola poi a 800. Dal 2012 torneremo ad alzare quella cilindrata. Abbiamo cambiato la 250, trasformandola in Moto2. Che quest’anno avrà 39 piloti confermati, o l t r e a u n p a i o d i wild-card, ma nella quale motli altri team sono alla finestra, in attesa.
Ma i cambiamenti più importanti, a mio avviso, sono quelli che hanno riguardato la sicurezza e le piste». Registra anche un abbandono importante, la Dorna. Quello di Aprilia nella Moto2. Ezpeleta allarga le braccia. «È una decisione aziendale, non posso entrarci. In un primo momento Aprilia aveva confermato di voler essere in pista nel 2010, con le 250 schierate insieme alle Moto2. Poi è arrivata questa decisione».