RIMINI. «Sono molto contento. Vedere le code davanti a Castel Sismondo fa piacere e dimostra che anche Rimini può fare quello che hanno fatto altre città, e che non è solo spiagge e divertimento».
Marco Goldin commenta così i nuovi risultati ottenuti dalla mostra "Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L'incanto della pittura" organizzata dalla sua società Linea d'ombra. L'evento riminese, che ha aperto i battenti il Iu ottobre scorso, ha appena superato i 50 mila visitatori e festeggia questo traguardo con la proroga di una settimana.
In queste prime 7 settimane di apertura, la media giornaliera si è attestata sulle 1000-persone, con domeniche che hanno visto arrivare a Castel Sismondo quasi 3000 persone e con la comparsa delle code che per Rimini sono un fenomeno assolutamente nuovo.
Nei giorni scorsi Goldin è stato a Boston e ha ottenuto dal Museum ofFine Arts la proroga di una settimana. La mostra, quindi, chiuderà il 21 marzo e non il 14.
Altro risultato impressionante: è stato calcolato che circa il 75% dei visitatori, all'uscita dalla mostra, si rechi a vedere uno dei siti storici riminesi.
La scommessa che Fondazione Carim e Linea d'ombra hanno sottoscritto per fare di Rimini e di Castel Sismondo sede di mostre che coniugassero qualità e capacità di attrarre un ampio pubblico, si può dire già vinta.