Un riconoscimento che però Tullio Pinelli, per ragioni di salute, non aveva potuto ritirare di persona. Avrebbe compiuto 101 anni Pinelli (premiato insieme a un altro grande centenario, il noto regista portoghese Manoel de Oliveira), ma non ce l’ha fatta il grande sceneggiatore italiano a tagliare il traguardo...
Si è spento l’altra notte, a Roma, Tullio Pinelli, e con lui scompare lo scrittore che ha firmato i soggetti e le sceneggiature di alcuni dei capolavori di Fellini: da «I vitelloni» a «La strada», da «Le notti di Cabiria» a «La dolce Vita», da «Otto e mezzo» fino a «Giulietta degli Spiriti» e «Ginger e Fred». «Pinelli sta nella storia del cinema — ricorda Pupi Avati, il presidente della Fondazione Fellini — ed ha contribuito a imporre il cinema italiano d’autore in tutto il mondo. Quando l’ho chiamato per parlargli del riconoscimento, mi è parso molto lucido e riconoscente».