Alleanza lombardo-veneta nel segno del federalismo Fiscale, ma anche politico da inserire nel nascituro statuto del Popolo delle libertà. Un'intesa
che riguarda le grandi opere, a partire dall'Alta velocità ferroviaria. E il volano economicodell'EXpo di Milano del 2015 alla cui organizzazione, politica e imprenditoria veneta guardano con interesse Veneto e Lombardia, insomma, aspettano solo la definizione della ?governace? della società ? Milano EXpo?per attivare poi un calendario diincontri operativi.
Sono dei governatori azzurri Giancarlo Galan e Roberto Formigoni, le simboliche firme in calce all'intesa arrivata al termine di quattro ore di intenso confronto sul palcoscenico del Meeting di Rimini griffato Comunione e liberazione. E sotto le insegne di Cl, Galan e Formigoni hanno messo da parte la latente rivalità interna, per condividere strategie e progetti incardinati sull'asse lombardoveneto.
Per Galan il faccia a faccia di ieri ha sancito «un'identità di vedute totale con l'amico Formigoni - ha spiegato - Sia per quanto riguarda il modo di affrontare la riforma del federalismo fiscale, o prospettive e difficoltà connesse all?organizza-zione dell?Expo, o il completamento di alcune infrastrutture come il Corridoio 5». Punti da approfondire in due incontri di lavoro già fissati: il 22 settembre prima del convegno padovano sul federalismo fiscale e il 29 quando Galan sarà a Milano per la Festa Democratica. «La bozza di federalismo del governo va bene - ha detto il governatore veneto - è ben accetta, così come l'abolizione della spesa storica».
Ma al centro del tavolo che ha visto impegnati Formigoni e Galan c'è stato anche e naturalmente il futuro del Pdl. «Entrambi parteciperemo ai lavori del Comitato che dovrà gettare le basi del nuovo partito - ha sottolineato il presidente veneto - abbiamo anche discusso su modalità e contenuti che porteranno alla nascita del Pdl. Entrambi auspichiamo si costituisca un partito vero, dove le teste contano perchè a contare sono le idee.
Auspichiamo uno statuto che sia il più federalista possibile. Abbiamo bisogno, di un partito dove a contare sia la mobilitazione dei suoi militanti e una classe dirigente meritocratica. Riteniamo che il cittadino abbia il diritto di scegliere chi lo deve rappresentare a tutti i livelli sia di partito che istituzionali».
IDEA CONFERMATA dalla stesso Formigoni che punta anche su primarie di partito. Ma il Governatore lombardo va oltre: sogna un movimento, un partito appunto, che nasca e si sviluppi dal basso, che abbia le sue radici proprio nei cittadini, in quel popolo delle libertà che ha riportato Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Un tandem, quello dei due presidenti, che vorrebbe e dovrebbe portare un grande apporto alla costituzione del nuovo Pdl
Ma non solo all'interno del centrodestra. La bozza di federalismo fiscale allo studio del governo, vede Formigoni «ben disposto - ha sottolineato - purchè non nasca zoppa e preveda tutte le competenze per le Regioni ». Sull'EXpo ha ribadito invece l'apertura alla partecipazione dal parte del Veneto all'organizzazione: più saranno i soggetti meglio sarà per tutti.
Tratto da
Epolis di Marco De Rossi del 25 Agosto 2008
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