MARCO SIMONCELLI è il classico romagnolo Doc: è spontaneo, solare, estroverso, divertente. In passato veniva soprannominato “Superpippo” per il suo fisico alto e il suo passo ciondolante ma adesso è per tutti “Sic”oppure “SuperSic”.
MARCO SIMONCELLI è il classico romagnolo Doc: è spontaneo, solare, estroverso, divertente. In passato veniva soprannominato “Superpippo” per il suo fisico alto e il suo passo ciondolante ma adesso è per tutti “Sic”oppure “SuperSic”.
Ama mangiare la piadina romagnola, trascorrere il suo tempo libero con la famiglia, la fidanzata Kate e gli amici. Vive in una villa immersa nel verde tra Coriano e Sant’ Andrea in Besanigo dove i suoi cani hanno tutto lo spazio necessario per muoversi in libertà. Prima di laurearsi campione si è diplomato sui banchi di scuola. Ha frequentato per quattro anni il Liceo Scientifico ma vista l’impossibilità di conciliare moto e studio ha cambiato scuola e ha superato l’esame di maturità all’istituto per dirigenti di comunità. La sua arma vincente probabilmente è il carattere: ha una forza interiore granitica che non si è scalfita neppure nei momenti più difficili. Simoncelli ha sempre creduto in se stesso lottando contro ogni avversità.
Nelle prime gare del 2008 ha pianto più di una volta davanti alle telecamere televisive ma quelle lacrime liberatorie sono state il fertilizzante che ha fatto germogliare le sue imprese. Quelle prime delusioni hanno accresciuto la sua voglia di riscatto, di dimostrare a tutti il suo valore. A livello caratteriale assomiglia al suo amico Valentino Rossi ma non vuole essere considerato un suo clone e rivendica la sua unicità. Si allena regolarmente con il campione di Tavullia nella stessa palestra a Pesaro e con la moto da cross una volta a settimana. Rossi è sicuramente il pilota che stima di più e fa tesoro di ogni suo consiglio ma ha sempre stimato molto anche Manuel Poggiali nonostante avesse un carattere completamente diverso dal suo. A differenza di molti suoi coetanei Marco Simoncelli non è molto esperto di calcio, segue l’ Italia e il Milan ma non è un grande tifoso.
MARCO SIMONCELLI è nato il 20 gennaio 1987 a Cattolica (ma solo perchè lì c’era il reparto di pediatria). In realtà è corianese a tutto tondo. Come molti bambini mentre frequentava le elementari si divertiva con le minimoto nelle piste della riviera romagnola partecipando alle varie gare giovanili. I risultati non si sono fatti attendere: fin da piccolo collezionava vittorie e podi. A 9 anni si è classificato secondo nel Campionato Italiano, a 12 lo ha vinto, l’anno dopo si è confermato campione d’ Italia e si è classificato secondo nell’ Europeo. A quattordici anni ha debuttato sulle “ruote alte” nel Trofeo Honda e nel Campionato Italiano 125 GP mettendosi subito in evidenza, al punto che l’anno dopo ha subito partecipato al Campionato Europeo e ha debuttato nel Mondiale come wild card. Normalmente ad ogni pilota serve qualche stagione di apprendistato. Non a Simoncelli che si è immediatamente laureato Campione d’ Europa e ha debuttato come wild card nel Mondiale 125. Nel 2003 ha partecipato a tutto il Mondiale rivelandosi uno tra i giovani più prometti: si classificato sei volte in zona punti ed ha conquistato un ottimo quarto posto nella gara di Valencia. I due anni successivi sono stati buoni ma non esaltanti. Nel 2004 ha vinto la gara di Jerez dopo aver stabilito la pole position ed ha terminato il campionato all’undicesimo posto. La stagione dopo ha collezionato ottimi piazzamenti, ha vinto ancora una volta a Jerez e si è classificato quinto in graduatoria finale. Nel 2006 è approdato alla classe 250 con la moto ufficiale ma probabilmente avrebbe avuto bisogno di rimanere ancora un anno nella ottavo di litro. Non ha deluso ma non ha brillato terminando il campionato al decimo posto dopo essersi classificato sesto sulla pista di Shanghai.
L’assenza di risultati rilevanti gli è costata la moto ufficiale e l’anno dopo si è dovuto accontentare di un’Aprilia L.E. Purtroppo, nonostante un anno di esperienza in più, i risultati non sono migliorati particolarmente: ha conquistato qualche buon piazzamento ma di podi neppure l’ombra. Nell’ambiente del Mondiale c’è chi ha iniziato a mettere in dubbio il suo talento ma Simoncelli ha creduto fortemente in se stesso, non si è arreso. A fine stagione ha migliorato ma i suoi progressi non sono stati sufficienti a garantirgli una moto ufficiale. Per il 2008 gli è stata affidata un’Aprilia L.E. marchiata Gilera. Alla vigilia del campionato ci si aspettava da lui qualche podio ma nessuno immaginava che avrebbe lottato per il titolo iridato. Simoncelli invece ha sovvertito i pronostici e ha dimostrato a tutti i suo reale valore. Con una moto non ufficiale è salito sul podio, ha vinto e ha preceduto regolarmente i piloti che guidavano i mezzi ufficiali. A metà stagione l’Aprilia si è arresa all’evidenza: nonostante avesse deciso di puntare su altri piloti è stata costretta a fornirgli una moto ufficiale per vincere il titolo iridato.