E' tra le tante curiosità esposte in Fiera al Sigep a Rimini. Si tratta di pezzi unici
E' tra le tante curiosità esposte in Fiera al Sigep a Rimini. Si tratta di pezzi unici
RIMINI - Dal 23 al 27 gennaio, trenta macchine da bar per fare il caffè espresso realizzate lungo il Novecento dai maestri del design, raccontano la storia di questo oggetto in mostra al Sigep. Sarà infatti la 31a edizione del Salone Internazionale Gelateria Pasticceria e Panificazione Artigianali ad ospitare l'originale esposizione curata dal collezionista forlimpopolese Enrico Maltoni, che ripercorre un secolo di storia della macchina del caffè espresso e racchiude in sé l'essenza del Made in Italy attraverso i 30 modelli più significativi ed originali del '900, a firma di Gio Ponti, Bruno Munari, Marco Zanuso, e Pininfarina.
Sono 108 anni che si beve il caffè espresso, questa è anche l'età della prima macchina costruita per prepararlo, macchine che non erano realizzate solo per la loro funzione, ma che fin dall'inizio furono concepite come ricercati oggetti d'arredamento e dotate di una estetica pregiata e di un'identità originale, ad esaltare il piacere del gusto di un buon caffè. La mostra, che dal 2000 ha fatto il giro del mondo toccando quattro continenti, è un assaggio della più ampia raccolta di splendide macchine da bar di Enrico Maltoni, più di cento, risparmiate all'usura del tempo e restaurate dallo stesso Collezionista. Ad aprire l'esposizione ospitata al Pad. A5 n021, la prima macchina «a colonna» costruìta' nel 1910 nell'officina de La Pavoni a Milano, esemplare proveniente da un caffè di Piazza San Marco a Venezia, seguita dai modelli degli. anni '30 con le loro linee più rigorose e lineari (come la Avalve di Victoria Arduino del 1933, La Dorio modello Lineare del 1945).
Accanto i modelli realizzati dalle fabbriche nell'immediato dopoguerra, come la Faema modello Marte del 1952 e la modello 55 firmata dall'architetto Gio Ponti e prodotta da La Pavoni. Pezzo particolarmente ambito da ogni collezionista di macchine da caffè espresso, la "Lollobrigida" prodotta da La San Marco nel 1955, che deve l'originale nome alle sinuose forme che richiamano, nell'immaginario collettivo, le curve della celebre attrice italiana. La "sfilata" prosegue con il modello E-61 di Faema, sigla con cui la casa milanese volle ricordare l'eclissi di sole del 1961, e la Rancilio Z8 del 1971 firmata da Marco Zanuso. A chiudere la passerella Lavazza A Modo Mio, che rappresenta l'evoluzione e il futuro della macchina. espresso. A corredo dell'esposizione sono in mostra anche la terza edizione del libro «Espresso made in ltaly 1901-1962», la prima pubblicazione al mondo sulla storia della macchina da caffè espresso, e la monografia "Faema Espresso 1945-2010" con 500 immagini di cui 300 inedite.