OLTRE MILLE scout tra lupetti (bambini tra gli 8 e gli 11 anni) e capi domenica scorsa hanno pacificamente invaso Assisi. Una ventina di pullman sono partiti dalla nostra zona per portare nella città di San Francesco una folla festante di bambini. San Francesco è il protettore dei lupetti e ogni anno gli si dedica un’uscita che in linguaggio scout prende il nome di Caccia francescana.
L’obiettivo è quello di presentare in modo incisivo un modello di santità di facile comprensione, vicino alla mente dei ragazzi . Sono state quindi proposte attività coinvolgenti capaci di avvicinare i lupetti alla vita di Francesco. Solitamente tale attività ha la particolarità di raggruppare tutti i “branchi” (gruppo di circa 25-30 lupetti) e si svolge a Rimini e dintorni, ma quest’anno, come già nel 2003, la destinazione è stata proprio la città del Santo. In una prima fase a casa, o meglio in “tana”, (così viene chiamato il luogo in cui i lupetti si incontrano settimanalmente) i capi hanno presentato le tappe salienti della vita di San Francesco utilizzando gli affreschi di Giotto della Basilica Superiore, poi domenica con i loro lupetti hanno incontrato per le vie di Assisi alcuni personaggi (Pietro di Bernardone, il mendicante, l’asino, i ladroni, fra’ Iacopa) che attraverso giochi mirati hanno fatto rivivere episodi significativi della vita di Francesco.
Nel pomeriggio la Basilica si è letteralmente riempita degli scout riminesi. Durante la Messa sono stati portati all’altare alcuni oggetti, simbolo di semplicità quali il pane (speranza), la fune (fatica), il cuore (perdono), il mantello (fiducia), i biscotti (accoglienza) con l’obiettivo e la speranza che i lupetti raggiungano il più possibile la consapevolezza che la gioia della vita non consiste nel possedere egoisticamente oggetti ma nell’amore alle cose semplici e condivise e nell’incontro con il prossimo.
foto by http://www.flickr.com/photos/riot
Tratto da
Il Resto del Carlino del 19 Novembre 2008
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