Spesso una vita può dipendere dalla prontezza di riflessi di chi assiste per primo all’emergenza, foss’anche un bambino di dieci anni.
Alla scuola elementare di Viserba ora ci sono ventun ragazzi con le idee chiare su come muoversi: non perdere il panico, cercare un adulto, chiamare il 118 descrivendo bene la situazione, aprire le finestre se c’è puzza di gas, non toccare chi è stato folgorato.
Il percorso di insegnamento del primo soccorso, preceduto da tre incontri in classe col “gruppo intercomponente” della Croce Rossa di Rimini, si è concluso ieri con l’arrivo di un’ambulanza vera davanti alla scuola. I “monitori” della Cri (così si chiamano i volontari addetti all’educazione sanitaria) hanno mostrato dal vivo come si usano i vari strumenti in dotazione.
“E’ il primo progetto di questo tipo, in provincia, che coinvolge le elementari - spiega Rita Rolfo, capo monitore della Cri – La risposta non ha deluso: i ragazzi sono stati bravi e recettivi.”
Fra gli insegnanti, anche la volontaria Luisa Garzello, l’autista Amleto Belli e una crocerossina, sorella Antonietta Cento. Oltre, naturalmente alle maestre Carla Ricci e Giovanna Colucci, che hanno preparato i ragazzi studiando il corpo umano.