L’attrice porta a Rimini il suo ultimo lavoro, Ragazze, in cui continua a seguire alcuni fili di narrazione che spesso coincidono con degli autori (Shakespeare, Eliot, Calvino).
Proprio da Calvino e dalla sua Euridice prende forma il nuovo spettacolo, diretto come sempre da Giorgio Gallione.
E’ un’Euridice ‘altra’ quella di Lella Costa, che sotto lo sguardo protettivo e vagamente ottuso di un uomo assai potente (un dio, nientemeno, che proprio non se ne fa una ragione) si ostina a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi nelle «lande desolate del fuori».
Euridice e le altre, nei secoli, protagoniste o testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro.
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