APPRENDISTI cercansi, ma che siano rigorosamente maggiorenni. Quest'anno la 'stagione' sarà praticamente vietata ai minori. Per la disperazione delle mamme e dei papà, e soprattutto di albergatori, ristoratori e bagnini, che quest'estate non potranno più fare affidamento sui giovanissimi. La nuova legge sul lavoro stagionale e l'apprendistato, approvata dal governo Prodi alcuni mesi fa, parla chiaro.
Quest'estate potranno essere assunti solo i ragazzi sopra i 16 anni, e ai giovani sopra i 18 che gli anni scorsi hanno lavorato come apprendisti non potrà essere più riproposto il contratto di apprendistato. In pratica buona parte dei minorenni che di solito fanno la 'stagione' non potranno più lavorare, mentre per i 18enni con diverse stagioni alle spalle le aziende dovranno sborsare contributi più alti rispetto al passato. Difficile prevedere quanto costerà agli operatori della Riviera la riforma, «ma si sta parlando comunque di milioni e milioni di euro - sottolineano in coro le categorie, dall'Aia a Confesercenti e Confcommercio - e molti saranno costretti a non rinnovare i contratti e ad assumere meno personale».
In uno dei parchi della Riviera hanno già fatto i conti: « Con questa riforma andremmo a pagare quasi 200mila euro in più di contributi: in un momento del genere chi se lo può permettere?». Gli effetti sono già visibili. Parecchi annunci di lavoro richiedono esclusivamente «apprendisti maggiorenni». Altri hanno già deciso di tagliare il personale.
«SICURAMENTE è un danno economico non da poco per gli operatori, e noi stessi abbiamo proposto alle aziende e alle associazioni di categorie di rivedere, insieme, il contratto di lavoro. Ci sono tutti i margini per applicare a Rimini contratti che tengano conto della specificità del territorio, della sua vocazione turistica - premette il segretario della Cgil, Meris Soldati - Detto questo, è evidente che in tutti questi anni molte imprese riminesi legate al turismo hanno utilizzato i contratti di apprendistato in modo improprio, al solo scopo di pagare meno i dipendenti». Chi si è già mosso invece è l'Udc, che nei prossimi giorni presenterà una proposta di legge per agevolare l'impiego dei giovani nelle aziende turistiche e nel lavoro stagionale. «Sono stati messi dei paletti assurdi - tuona Maurizio Nanni - che stanno gravando pesantemente sulle imprese».
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