In Emilia Romagna, ogni anno arrivano 10,8 milioni di quintali di latte proveniente dall'estero attorno di una produzione totale di 18,3 milioni di quintali. «Non e più possibile dichiara il presidente di Col diretti Rimini Giuseppe Salvioli - che Ie industrie agroalimentari acquistino latte straniero nei mercati europei, facendo crollare i prezzi del nostro Paese (oggi un litro di latte viene pagato alle nostre stalle 27-28 centesimi, un quinto di una tazzina di caffe), per poi rivenderlo a cure tutte italiane, can prezzi sospinti in alto dalla qualità del made in Italy vantato in tutto il mondo. La difesa del nostro latte e dei nostri formaggi passa per la costruzione di una filiera lattiero casearia tutta italiana e firmata dagli agricoltori». Quello del Brennero non sara l'unico presidio della giornata: alle 10, duemila produttori dell'Emilia Romagna, di cui diverse centinaia della provincia di Rimini, presidieranno la sede della Regione. «No alla svendita delle aziende agricole. Salvaguardiamo l'identità dei prodotti italiani dalla concorrenza sleale delle importazioni anonime»: e il messaggio che gli allevatori vogliono trasmettere. «La chiusura delle quasi 1.600 aziende e la cartina tornasole - commenta Salvioli - di una situazione di forte difficoltà ne! settore agricola, fortemente dovuta a una concorrenza sul mercato di prodotti d'importazione di dubbia provenienza».Foto by http://www.flickr.com/photos/12708811@N07/2881483009/