LI VORREBBERO vedere in città, sul lungomare e, perché no, anche in spiaggia se serve. Il rischio di avere una Riviera ‘militarizzata’?
LI VORREBBERO vedere in città, sul lungomare e, perché no, anche in spiaggia se serve. Il rischio di avere una Riviera ‘militarizzata’?
«Non esiste: anzi, ai turisti daremo un’immagine di maggiore sicurezza», attaccano in coro le associazioni di categoria, che salutano con favore l’arrivo dei 50 militari (ma forse saranno di più) che il ministro della Difesa La Russa ha promesso di inviare a Rimini come rinforzo estivo. A Mirko Pari, responsabile di Confesercenti, non dispiacerebbe affatto vedere i militari «impegnati anche sul territorio, magari in operazioni condotte con i carabinieri e la polizia. Non credo che si corra il rischio di dare l’immagine di una Riviera militarizzata: il contingente è importante, ma non eccessivo, e ai turisti che arrivano a Rimini penso possa fare solo piacere percepire, attraverso la presenza dei soldati, una situazione di maggiore sicurezza e controllo. E non penso dispiaccia nemmeno ai riminesi».
FAVOREVOLE, anzi favorevolissima all’uso dei soldati «anche sul campo» è Patrizia Rinaldis. Per il presidente dell’Aia (Associazione albergatori), «finalmente Rimini ha avuto la stessa attenzione delle grandi città, dove già i militari sono stati impegnati l’anno scorso nel presidio e nella tutela dei centri storici. Sicuramente sapranno qual è il contesto in cui vanno ad agire: non potranno che dare una maggior sicurezza al nostro territorio».
Anche per la Rinaldis non esiste il rischio di dare una cattiva immagine ai turisti: «Siamo sempre qui a dire che serve il presidio del territorio, e poi ci si preoccupa di dare una cattiva immagine per qualche soldato in giro per le nostre strade? I rinforzi serviranno proprio a questo scopo. E sono certa che il prefetto e il questore poi sapranno impiegare al meglio i soldati».
BENE allora l’arrivo dei militari, anche se «non si dovrebbe arrivare a ogni estate in questa situazione di emergenza — sottolinea Gianfranco Simonetti, presidente della Confcommercio Rimini — L’organico andrebbe ampliato in maniera stabile a Rimini». Premesso questo anche la Confcommercio è soddisfatta dei rinforzi che arriveranno nei prossimi giorni dall’esercito. «Siamo certi — dice Simonetti — che il prefetto saprà utilizzare al meglio i militari, impiegandoli per ‘svincolare’ il maggior numero di poliziotti e carabinieri dalle attività burocratiche e poterli destinare al presidio del territorio».
Per Simonetti la presenza poi dei militari nel Riminese, se «discreta», «può costituire per i turisti, i cittadini e gli operatori un punto di riferimento di giorno e, soprattutto, di notte. E in questo modo si andrebbe anche a rafforzare la sensazione di sicurezza».
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