DELL’ESTATE ancora non si vede l’ombra, in compenso hanno fatto la loro comparsa quei saldi che fanno aprire il portafogli anche se di euro ne girano pochi e che si fanno solitamente, appunto, in estate.
DELL’ESTATE ancora non si vede l’ombra, in compenso hanno fatto la loro comparsa quei saldi che fanno aprire il portafogli anche se di euro ne girano pochi e che si fanno solitamente, appunto, in estate.
Infatti, una boutique di calzature del centro storico, Cinderella, situato nella bella via Soardi, ha iniziato la vendita promozionale della collezione estiva al 50 per cento.
Soprattutto nella giornata di sabato il negozio è stato preso d’assalto dai clienti, prevalentemente donne, attirate da uno sconto così alto su modelli decisamente fashion, con tacco da trampoliere di 12 centimetri e oltre, ma anche dalle ballerine dai vivaci colori. A farne le spese i fidanzati o mariti, obbligati ad avere una ‘santa’ pazienza, in attesa del turno delle signore e signorine, visto che in certi momenti la fila arrivava fuori dalla porta, tra chi era in cerca del pezzo forte, chi voleva fare un regalo all’amica, chi semplicemente pensava di cogliere al volo un’occasione a metà prezzo.
In assenza del titolare della boutique, i gestori si sono limitati a dire che la vendita promozionale sui capi estivi non era una scelta legata al weekend, ma sarebbe quasi certamente proseguita.
E’ vero, come hanno voluto sottolineare, «che non tutte le persone che entrano poi comperano, ma una su due sì».
Sempre quella famosa metà: percentuale fortunata che campeggia a caratteri giganteschi sulle vetrine di Cinderella. Neanche a dirlo la super vendita con strepitoso anticipo ha irritato — a dir poco — gli altri commercianti della zona storica, con una coda di proteste arrivata a Riccione.
«SONO libertà che il singolo commerciante può prendere vista l’attuale legislazione — commenta Leonardo Casadei, presidente del Consorzio Down Town (centro storico di Rimini) —. Ma sicuramente non sono rispettose della concorrenza.
E’ evidente che in questo periodo di contrazione dei consumi conseguente la crisi generale, alcune tipologie di merci soffrono più di altre e c’è chi mette in atto anche queste metodologie. Purtroppo una vendita su nuove collezioni già ridotta alla metà, è un metodo che sposta sempre più in basso le opportunità commerciali».
Anticipare sempre di più le vendite promozionali porta a quello che Casadei definisce una sorta di ‘suicidio’: «Vedendo che ci sono sconti già così grossi, i clienti si sentono autorizzati a chiedere a tutti i ribassi e questo determina una notevole turbativa sull’intero mercato».
Ma quello di Cinderella non è il solo caso di sconto, i cartelli con prezzi ribassati sono diversi.
Extyn, ad esempio, in corso d’Augusto propone i suoi capi di abbigliamento con sconti che vanno dal 20 al 50 per cento per la «settimana della moda, dal 18 al 25 aprile» (come si può leggere sui cartelli appesi alle vetrine).
Intanto continua la ‘moria’ di negozi nel centro storico: anche altre due note profumerie dovrebbero chiudere i battenti tra non molto, mentre rimangono sempre tristemente vuote le vetrine che furono di Pollini. Tante le voci che si rincorrono circa note case di moda che dovrebbero occupare quegli spazi. Le ultime mormorano con insistenza dell’avvento di Guess, ma ancora non si vede nessuno.
foto by http://www.flickr.com/photos/ambrosianapictures/