«UN GENITORE dovrebbe preoccuparsi più di un figlio che sta in casa ore e ore davanti a un computer che in un pub a farsi un paio di birre». Stempera i toni accesi partiti dal pulpito vescovile, Richard D'Angelo, titolare del Rose'n Crown, punto di riferimento del mondo della notte riminese. Una visione alternativa a quella degli «schiavi di alcol, sesso e vetrinite», descritta da mons.
