E' ANCORA polemica fra i proprietari delle imbarcazioni a noleggio per la pesca sportiva e le motonavi per il trasporto passeggeri per il turismo ittico. Dopo le sanzioni ai comandanti di due motonavi ed a quindici pescatori dilettanti pizzicati a violare la normativa regionale, gli uomini della guardia costiera proseguono i controlli.
Chi trasgredisce deve pagare verbali da oltre mille euro. A rinfocolare le polemiche è l'Associazione imbarcazioni da diporto adibite al noleggio per la pesca sportiva, il cui presidente Raffaele Montebelli ha deciso di dichiarare guerra alle motonavi. Queste ultime imbarcazioni, secondo la legge regionale 23 del 1996, possono pescare soltanto sgombri ed entro determinate acque, mentre in realtà accade spesso che all'amo abboccano anche altre specie e le motonavi si dirigono oltre le zone consentite. Secondo i proprietari delle imbarcazioni a noleggio per la pesca sportiva, le uniche ad avere i requisiti per svolgere questa attività, si tratta di concorrenza sleale ed in particolare Montebelli ha deciso di denunciare altri casi alla capitaneria di porto. I primi risultati li ha già ottenuti, ed ora l'imprenditore vuole proseguire.
Dice Montebelli: « Gli interventi effettuati dall'ufficio circondariale marittimo sono importanti da decenni buona parte dei titolari delle motonavi compiono attività illecite, celandosi dietro una legge regionale che consente loro di pescare soltanto a determinate condizioni, puntualmente disattese. Ci sono casi in cui i proprietari delle motonavi utilizzano impropriamente gasolio a prezzo agevolato pertanto chiedo l'intervento della Finanza. Da anni subiamo comportamenti scorretti e inaccettabili, che penalizzano le nostre aziende, le uniche a rispettare le regole e le uniche con tutti i requisiti per praticare la pesca sportiva. Basti pensare ai criteri di sicurezza, che impongono a noi, giustamente, di imbarcare meno persone, mentre chi è adibito al trasporto dei passeggeri ha meno vincoli.
A nostro avviso la legge regionale del 1996 è nata con presupposti giusti. Tuttavia c'è chi trasgredisce le regole e causa danni economici notevoli alle nostre aziende, impossibilitate a concorrere con i prezzi delle motonavi che imbarcano un maggior numero di clienti. Noi dell'"Associazione imbarcazioni da diporto adibite al noleggio per la pesca sportiva", abbiamo questa attività come unica fonte di reddito, pertanto chiedo alle autorità competenti ed alla stessa regione Emilia Romagna, di porre rimedio a queste ingiustizie».
(photo by alwaysstone)