Per una volta cominciamo parlando di quegli aspetti dello spettacolo che si citano di solito solo alla fine. Le scenografie in primis, di Paola Ciucci e Daniele Spisa (ma tanti altri hanno collaborato): realmente inesistenti (il palco è un'intelaiatura di metallo coperta da teli), sono quasi totalmente affidate alla realtà virtuale.
