Quella pesarese è una Fondazione che continuerà nel suo lavoro di prevenzione con la speranza di dare un nuovo impulso ed una spinta in più alla nostra intera sanità pubblica.
Quella pesarese è una Fondazione che continuerà nel suo lavoro di prevenzione con la speranza di dare un nuovo impulso ed una spinta in più alla nostra intera sanità pubblica.
La Fondazione per la Lotta contro l'Infarto è tuttora impegnata in quelli che ha definito i progetti cuore-sport, cuore-scuola e cuore-lavoro, con il preciso obiettivo di sensibilizzare quante più persone possibile sulla questione prevenzione, informando compiutamente i cittadini del rischio di essere colpiti da infarto al cuore, ictus e da altre gravi patologie improvvise, fornendo sempre tutte le notizie possibili e utili per poter evitare tale rischio.
Perché oggi, se uno lo vuole, può non soccombere di fronte a queste malattie che in Italia costituiscono ancora il 45% di tutti i decessi.
Un lavoro che la Fondazione ha iniziato nel 1999, quando ancora era una semplice associazione, e che sin qui è costato ben un miliardo e mezzo di vecchie lire in opere sanitarie.
Denaro finora trovato e reperito grazie alle tante aziende sostenitrici e meritevoli di un sentito ringraziamento.
Adesso è proprio questa la più grande scommessa del Centro di Prevenzione: continuare a operare nella stessa maniera garantendo un servizio gratuito a tutti i cittadini di Pesaro e non solo. E' una scommessa ed un grosso impegno, per i quali la Fondazione si auspica un maggior aiuto anche da parte di Provincia e Regione, costretta com'è ad affidarsi al buon cuore dei privati. "Cuori a noi sempre più cari ha detto Sgarbi - con la speranza di riuscire a coinvolgere le istituzioni, al di là delle promesse".