Nella riunione dell’altro ieri, la giunta ha dato il via libera al trasferimento del museo Fellini e degli uffici della Fondazione dedicata al Maestro, dall’attuale sede in via Clementini in una villetta (di proprietà comunale) in via Nigra, a ridosso del parco Cervi.
Il trasloco, che sarà effettuato nel giro di sei mesi, si è reso necessario dopo che la nipote del Maestro, ovvero Francesca Fabbri Fellini, erede e proprietaria della casa di famiglia in via Clementini dove sono stati ospitati finora il Museo e la Fondazione, ha chiesto un forte aumento di affitto rispetto a quanto pagato sino a oggi (30mila euro).
Contro la Fondazione era arrivata già persino l’ingiunzione di sfratto, ma poi Fondazione e Comune, in accordo con la stessa Fellini, hanno deciso di mettere fine al contenzioso. Il Comune ha messo a disposizione, in comodato gratutito, una piccola palazzina in via Nigra ereditata di recente. La sede sarà provvisoria: il tempo (3 o 4 anni, al più tardi) di avere pronto i nuovi spazi del Fulgor, che diventerà la ‘casa del cinema’ riminese e ospiterà la Fondazione (con gli uffici, gli archivi, materiali vari) e la Cineteca comunale.