E’ un cult su YouTube con le sue interpretazioni neomelodiche, è esploso con Zelig e ora è un fenomeno anche al cinema. Luca Medici in arte Checco Zalone (dal barese 'Che cozzalone!', che significa 'Che grande cafone!') ha fatto boom con Cado dalle nubi, un piccolo film prodotto dalla Taodue di Valsecchi e distribuito da Medusa in 450 sale che nel weekend ha incassato tre milioni di euro e battuto, sullo stesso terreno dei teenager il kolossal New Moon.
“Oggi mi sento l’unghia del mignolo di Totò” ha commentato Zalone, 32 anni, incredulo del risultato. Medici, barese, laureato in legge, jazzista, è stato scoperto da Gennaro Nunziante (qui all’esordio come regista) a Telenorba mentre muoveva i primi passi nel programma comico I sottanòs, nell’estate del 2006 dedica alla Nazionale italiana di calcio la canzone Siamo una squadra fortissimi che spopola e lo porta a Zelig.
Su YouTube vanno forti i video musicali in cui tra sgrammaticature, ironie e parolacce reinterpreta Vasco Rossi, Gino Paoli, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Gigi D’Alessio. Ed è dal web che lo nota il figlio del produttore Valsecchi che lo porterà all’esordio al cinema. Zalone ha ripercorso le orme di Ficarra e Picone, che dopo la tv hanno avuto successo al cinema, al di sopra delle attese con Il 7 e l’8. “Mi hanno chiamato nei giorni scorsi per dirmi buona fortuna e augurarmi di avere successo con Cado dalle nubi, ma di restare mille euro sotto il loro incasso! Incredibile: quei due ci hanno preso” scherza Zalone secondo cui “non prendersi troppo sul serio” è un buon segreto per il successo. “Il mio è un film sincero - spiega - fatto da tanti attori veri come Giulia Michelini, Dino Abbrescia, Fabio Troiano, Ivano Marescotti.
Da parte mia posso aggiungere di non essere un attore vero però mi riconosco il coraggio di un film che ha una piccola storia con un cuore comico e non si basa solo sulle gag portate in tv, anche se l’irriverenza del personaggio è la stessa. In fondo debuttare al cinema è stato un rischio, poteva andare molto male, invece mi sa tanto che vado avanti”. Altro recente fenomeno cult di internet è Diego Bianchi, in arte Zoro. “Ho un mio blog (zoro.blog.excite.it) dal 2003 nato dalla mia frustrazione personale di militante di sinistra. E' cominciato per caso, senza un obiettivo particolare. Ho cominciato a fare dei video da mettere sul blog, era un modo per sfogarmi”, racconta. Video da 20 anche 50 mila contatti, notato da Veltroni e da Mentana a Matrix, un passa parola tra utenti del web arrivato fino a Serena Dandini e ai suoi autori: oggi le riflessioni politiche di Zoro sul ventre molle della sinistra- sono un asse portante e soprattutto esilarante di Parla con me. La scorsa settimana ha discettato sulla crescente popolarità di Gianfranco Fini ormai apprezzato anche a sinistra, votando il quale però si elegge comunque Berlusconi. In ascesa da internet Gem Boy (visto a Colorado) e Davide, il filosofo-coatto trasteverino con i bicipiti di Stallone che con altre 100 mila visualizzazioni sta facendo la fortuna di Floptv, la web tv di Fox.