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Rimini Danza Spotiva. Lustrini e tacchi a spillo l’abito fa il ballerino

19 Giugno 2009

LUSTRINI, tacchi e paiettes. L’ingresso della Fiera di Rimini è tutto uno scintillio. Dai capelli delle danzatrici agli abiti delle più piccole in gara. Per prepararsi ad un’esibizione di circa due minuti servono, certo, mesi di allenamento ma anche ore di «trucco e parrucco».

Perchè se il volteggio deve essere eseguito correttamente anche l’occhio vuole la sua parte e nulla deve essere fuori posto: il fiore nei capelli perfettamente in tinta con il vestito e il bottone dell’abito di lui della stessa punta di nero della giacca. Il danzatore, insomma, non lascia nulla al caso.Ai Campionati Italiani di Danza Sportiva sono circa 50 gli espositori provenienti da tutta Italia: dalle scarpe agli abiti passando per le forcine per i capelli, aziende che si dedicano completamente al look di chi danza.

E non c’è ballerino che non si fermi a comprare l’ultimo accessorio o la scarpa adatta alla sua disciplina.«Le scarpe le importiamo dall’Inghilterra, regno della danza sportiva – spiega Emanuele, espositore di Reggio Emilia – Un paio costa circa 100 euro. C’è chi riesce ad utilizzarle per un’intera stagione, ma anche chi compra più paia, a seconda delle discipline». Tacco a spillo per il tango, punta flessibile per il latino americano, tacco più largo per lo standard: l’arte del buon danzatore comincia proprio dai piedi.

Se poi si passa al vestito, lì la fantasia di sarte e ballerine si sbizzarrisce. Da un minimo di 900 euro, fino anche a oltre 3mila, è fondamentale farsi notare. «L’importante è apparire – racconta la signora Marisa , che confeziona abiti e vende accessori a Perugia – I vestiti dei latini sono i più appariscenti. I ballerini devono essere liberi di muoversi e gli abiti sono corti e particolarissimi.

Nelle danze standard, invece, c’è spazio per balze e chiffon che evidenziano i giri e i movimenti».Anche se il regolamento detta alcune linee guida su cosa poter indossare, ad esempio le ballerine di latino americano non devono essere troppo scoperte, soprattutto nel caso di competizioni ufficiali e i bambini non posso indossare gioielli e accessori, prima di scendere in pista i danzatori possono davvero sbizzarrirsi.

«Per confezionare un abito ci vogliono circa tre giorni – prosegue Marisa - di solito i ballerini vengono da noi un mese prima e ci commissionano il vestito, poi si ordinano le stoffe, che spesso vengono dall’estero, Inghilterra e Austria in particolare, e si prepara l’abito in tutti i suoi particolari». I tessuti sono dei più vari, georgette, tulle e tutti elasticizzati. E se a farsi notare sono gli abiti femminili, anche gli uomini vogliono essere perfetti: capello impomatato, frac per i balli standard, pantalone a campana e casacca aderente per i latini.

Spesso ci si coordina con il colore dell’abito della compagna, e così in pista scendomo ballerini in rosso o in verde. «Di solito un vestito si utilizza in una stagione ma c’è anche chi preferisce cambiare rivende l’abito. Non è una pratica molto utilizzata, il nostro mercato va sempre bene – conclude Marisa - e i ballerini sono disposti a spendere tanto pur di essere perfetti al momento della performance».

Tra gli accessori, poi, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: fermacapelli, gioielli, unghie finte e lunghissime, e ciglia folte. Dallo sguardo al gesto della mano tutto deve conquistare spettatori e giudici. «I ballerini più ‘vanitosi’ sono di sicuro quelli di latino: per loro è fondamentale farsi notare dal giudice, ‘brillare’ in mezzo alla pista, soprattutto durante le semifinali». E se l’abito fa il ballerino, è fondamentale che la pelle sia perfettamente abbronzata: niente passeggiata in spiaggia o lampada, però, anche per la pelle color cioccolato esistono creme specifiche create apposta per i danzatori.

foto by http://www.flickr.com/photos/

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5 comments

  1. Lorena Christiansen
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  2. Lorena Christiansen
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      20 September, 2013, 21:00 Reply

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  3. Lorena Christiansen
    20 September, 2013, 21:00 Reply

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Marta Casadei

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