RIMINI la sua grave crisi l’ha già avuta, «e l’ha sconfitta». Correva l’anno 1989, le mucillagini sembravano aver decretato la fine di un luogo e di un’epoca, invece «Rimini si inventò il mondo della notte e superò il momento critico». E in questo momento, così critico non solo per l’economia riminese ma per quella mondiale, la Rimini degli intellettuali, si inventa «Indicativo presente», primo festival sulla ricerca di mode, stili e tendenze del domani.
«Era una vecchia idea mia e di mio fratello Gianni, ne discutevamo spesso – rivela lo studioso Paolo Fabbri, fratello dell’indimenticato patron del Paradiso – e quest’anno, finalmente, con Andrea Pollarini della Scuola del loisir, ne organizziamo la prima edizione». Prima perché «mai c’era stato una manifestazione del genere, e perché – aggiunge Pollarini – non ci risulta ve ne siano altre nel mondo». Il festival vedrà, tra domani e sabato, gli interventi dei sociologi Alberto Abruzzese e Francesco Morace, del direttore del Gambero Rosso Stefano Bonilli, del direttore dell’Internazionale Emanuele Bevilacqua, e ancora del preside del corso di Moda di Rimini Mario Lupano, dell’architetto Pippo Ciorra e di Alessandro Dal Lago.
Ognuno affronterà tendenze e mode nei diversi campi: dall’arte all’architettura (Ciorra parlerà della fine delle ‘archistar’, in un momento in cui Rimini si affida proprio a loro per ridisegnare il lungomare), dalla gastronomia al turismo (con lo stesso Pollarini), dalla comunicazione ai linguaggi (con Fabbri). «Non è un caso che un festival così sia nato a Rimini, dove da sempre nascono le nuove mode e le tendenze», osserva l’assessore provinciale alla Cultura Marcella Bondoni. E non è un caso che il festival abbia voluto istituire, fin dalla prima edizione, un premio alla memoria di Gianni Fabbri.
«La città gli è stata riconoscente, ma è importante mantenerne vivo il ricordo», sottolineano Pollarini e Fabbri. Il premio sarà assegnato a Paolo Rosa, riminese che con Studio Azzurro si è affermato nel mondo come uno dei maggiori artisti della video-art. Oltre agli interventi dei vari relatori, il festival ospiterà anche varie opere e installazioni, tra cui ‘Antidoti’ (che raccoglie 50 modi divertenti e pratici per sconfiggere la crisi…) e un’opera dello stesso Rosa: un ‘quadro’ della Riviera per immagini e emozioni, realizzato con gli spezzoni dei film di Fellini e di altri registi che hanno raccontato Rimini.
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