Quei sogni, a cui Federico Fellini dava forma e colore nei disegni, negli schizzi, negli appunti del Maestro, tornano in scena oggi e domani nel convegno che la Fondazione Fellini dedica al grande regista riminese e in particolare al suo Libro dei sogni.
Ad analizzare e rileggere il 'diario onirico' felliniano (400 pagine, tenute fedelmente dal regista per oltre trent'anni), pubblicato di recente dalla Rizzoli, saranno amici, artisti e collaboratori di Fellini, ma anche filosofi e psicanalisti di grande fama come Bruce Sklarew.
Presieduto da Tullio Kezich, considerato il maggior biografo di Fellini, il convegno si aprirà stamattina alle 9,30 con il ricordo di Francesca Fabbri Fellini, nipote del regista.
Nella stessa mattinata Kezich presenterà una serie di proiezioni (andate in onda su RaiSat), sulla mostra Fellini oniricon. Il libro dei miei sogni, che dopo essere stata protagonista a Roma (in occasione della Festa del cinema) approderà a Rimini dal 20 gennaio al 16 marzo 2008. Seguiranno poi gli interventi dello storico del cinema, Gianni Rondolino, e di Sklarew.
Nel pomeriggio poi il convegno proseguirà poi con Milo Manara, gli psicoanalisti Christian Gaillard e Antonino Ferro, e l'affettuoso amarcord di Sergio Zavoli, grande amico di Fellini, mentre domani è atteso il filosofo Umberto Curi. Questa sera invece, al Fulgor (21,30, ingresso libero), ci sarà la proiezione del film Centochiodi di Ermanno Olmi, che domani riceverà da Pupi Avati il Premio della Fondazione Fellini. Olmi è il terzo regista a ricevere l'ambito riconoscimento dopo Martin Scorsese e Roman Polanski.