Expo milano 2015. Un'occasione da non perdere per la Riviera

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Quello dell'esposizione mondiale all'ombra del Duomo è un treno su cui bisogna cercare di salire e molti operatori sono già pronti alla corsa. Ad assicurarlo è il presidente di Apt Servizi dell'Emilia-Romagna, il riminese Massimo Gottifredi, che vede nell'esposizione universale una gigantesca opportunità.

«E va colta molto concretamente ? osserva - . Più che pensare alla promozione, a come sfruttare l'immagine, è il momento di concentrarsi sul nostro bacino ricettivo, che non ha eguali in Italia. Per l'Expo possiamo essere un partner in grado di ricevere flussi enormi di visitatori».La parola d'ordine deve essere ospitare. «Siamo maestri dell'ospitalità ? continua Gottifredi -, abbiamo un ottimo livello di servizi e un rapporto fra qualità e prezzo inarrivabile. Dobbiamo concentrarci sul ricevere la gente, sull'ospitare i milioni di visitatori che arriveranno».

Quali strategie adottare? Più che agire sui legami fra istituzioni, secondo il presidente dell'Azienda di promozione turistica sono le imprese turistiche a doversi muovere. «E vi assicuro che sono già sveglie. La notizia dell'Expo è stata colta positivamente dagli operatori, il beneficio complessivo che ne può risultare è un'importante possibilità di incrementare il fatturato, soprattutto nei mesi in cui non c'è il turismo estivo».Entusiasta anche Aureliano Bonini di Trademark Italia, esperto di management delle imprese alberghiere . «L'Expo è un segno prepotente di innovazione e sviluppo ? commenta -, crea dinamismo. E' il momento di realizzare in Italia, simbolicamente, una nuova torre Eiffel. E dobbiamo approfittarne».Come? «Abbiamo una capacità ricettiva per 20 milioni di presenze. Con uno shuttle, una navetta, si potrebbero portare i turisti dalla Riviera a Milano o fino a Bologna, dove sarà pronta la stazione dell'alta velocità».

(foto di http://www.flickr.com/photos/kamome)

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