Oggi alla fiera Ecomondo di Rimini si parla del problema dello smaltimento dei rifiuti elettronici, per il quale l’Italia rispetto agli altri Paesi Europei è abbastanza indietro.
Oggi alla fiera Ecomondo di Rimini si parla del problema dello smaltimento dei rifiuti elettronici, per il quale l’Italia rispetto agli altri Paesi Europei è abbastanza indietro.
Anche quest’anno a Ecomondo di Rimini si è tenuto l’annuale “Forum Raee”, durante il quale si è discusso sugli obiettivi che l’Italia deve raggiungere per far fronte allo smaltimento dei rifiuti elettronici. Fino a questo momento l’Italia non ha i parametri che soddisfano la richiesta dell’Unione Europea sullo smaltimento dei rifiuti elettronici. Secondo le normative europee ciascun Paese deve raggiungere la media di 4 kg annui procapite di rae. L’Italia si è proposta di raggiungere questo obiettivo in meno di due anni. ,
Per poter rientrare nei parametri stabiliti dall’Unione Europea e aumentare del 30% la raccolta Raee, l’Italia ha introdotto la raccolta “uno contro uno”, in vigore dal giugno 2010. La raccolta prevede il ritiro da parte dell’esercizio commerciale di un prodotto analogo a quello venduto, non più utilizzato dal cliente. Inoltre per controllare e sensibilizzare questo tipo di raccolta, lo Sato italiano provvederà alla realizzazione di un registro nazionale dei produttori e di una circolare che stabilirà il normale utilizzo delle isole ecologiche per il conferimento dei rifiuti Raee.
Foto by: www.flickr.com/photos/basurama