A Rimini durante la 14 edizione di Ecomondo si è discusso del problema sempre più crescente in Italia delle discariche abusive degli pneumatici e del loro traffico illecito.
A Rimini durante la 14 edizione di Ecomondo si è discusso del problema sempre più crescente in Italia delle discariche abusive degli pneumatici e del loro traffico illecito.
Lo studio che riguarda le discariche illegali di pneumatici presentato oggi a Rimini, è stato realizzato da Legambiente ed Ecopneus, la società consortile costituita dai 6 principali produttori di pneumatici operanti in Italia. Secondo il dossier presentato a Ecomondo dal 2005 a oggi sono state individuate 1.049 discariche illegali in tutta Italia che disperdono circa 100 mila tonnellate di pneumatici. Queste discariche abusive oltre a creare un danno economico sia per lo Stato che per i contribuenti, sono responsabili di un degrado paesaggistico e risultano altamente dannose per l’ambiente in caso di incendio.
Fino ad oggi le inchieste riguardanti le discariche abusive e il traffico illecito degli pneumatici sono state 19, le quali hanno portato all’emanazione di 58 ordinanze di custodia cautelare, e la denuncia di 413 persone e 122 aziende.
Le discariche abusive presenti i Italia sono diverse e si distinguono in base alla grandezza. Nelle discariche più grandi nella maggioranza dei casi sono presenti anche attività organizzate per il traffico illecito degli pneumatici. Il traffico oltre all’Italia coinvolge anche altri 8 Stati Stranieri quali: Cina, Hong Kong, Malaysia, Russia, India, Egitto, Nigeria e Senegal. Le regioni italiane con la più alta percentuale di traffico illegale di pneumatici sono quelle dov’è presente un’attività mafiosa. Queste attività illecite oltre a produrre un danno ambientale creano un danno economico complessivo alle finanze pubbliche e all’imprenditoria legale di circa 6 miliardi di euro.
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