Proprio l'episodio conclusivo diventa lo spettacolo adattato, diretto e interpretato da Gabriele Lavia in scena questa sera, domani e giovedì al teatro Novelli (turni A, B e C in abbonamento). Di tutta l'opera sicuramente il capitolo più significativo, suggestivo e colorato di buio metaforico.
Dal "sottosuolo", dalla vita abietta e sudicia del protagonista, si alzano parole di colpa, l'ammissione di delitti esistenziali, di fallimenti. Lavia ha scelto il climax. Dopo una prima parte "sociale", che corre lungo l'onda della critica, della sferzata alla fiducia di tipo positivista che fa presagire la fine dell'epoca dei lumi per immergersi nella passionalità del Romanticismo, una continuazione soggettiva, lirica.L'impiegato racconta la sua storia. Soprattutto narra l'incontro con una donna, la bella Lisa, una prostituta.
Nei suoi confronti amore e odio, comprensione e vendetta fin dalla prima volta in cui la vede. Durante una cena con degli ex amici, lui si fa convincere ad entrare in un postribolo. Le parla, con la sua eloquenza, la sua cultura la convince che la porterà via, le farà cambiar vita. Ma è tutto un sogno. Il giorno dopo, di nuovo l'uno di fronte all'altra, il protagonista rivelerà la sua vera natura, quella di un inconcludente, arrabbiato col mondo e con se stesso. La razionalità rimane soffocata dall'inconscio, da un oscuro desiderio di autodistruzione e di distruzione degli altri, soprattutto di lei, Lisa.Un brano profondo nelle corde di Lavia, attore e regista milanese, figura tra le più significative del panorama teatrale italiano. Per lui sempre interpretazioni e regie che partono dai classici per rivisitazioni d'anime e scavare con lo spirito di oggi tra le pieghe dell'umanità. Sul palco insieme a Lavia: Pietro Biondi e Alice Torriani.Inizio alle ore 21. Info: tel. 0541.24152. Biglietteria aperta dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 14. Nei giorni di spettacolo la biglietteria del teatro apre alle 19.30.
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