Le imprese riminesi verso il mercato che fa gola al mondo
Le imprese riminesi verso il mercato che fa gola al mondo
DALLA CINA con furore. Dopo le 'missioni' in Russia guarda sempre più a oriente la Confindustria Rimini.
In particolare alla Cina, dove l'associazione che raggruppa gli industriali riminesi ha da tempo avviato stretti rapporti e contatti con il mondo dell'imprenditoria.
E dopo i progetti degli scorsi anni che hanno portato, dal 2004 a oggi, a individuare oltre 200 potenziali partners cinesi per 21 aziende riminesi, si è conclusa da poco un'altra importante iniziativa che ha segnato un passo fondamentale verso il mercato del Sol Levante.
Grazie a One more step in China, che ha visto una delegazione in Cina a fine settembre, per 4 aziende nfindustria, la Comeca (che si occupa di porte e finestre per interni ed esterni, e chiusure di sicurezza), la Elite (realizza materassi e cuscini), la Mg Vulpinari (specializzata nell'abbigliamento) e la Rl (editore di libri cartonati per ragazzi) sono stati individuati ben 55 potenziali aziende cinesi interessate.
"SI TRATTA-spiega Maurizio Focchi, presidente di Confindustria Rimini-di un'azione importante, che permette alle nostre imprese di non essere escluse dai vantaggi economici e competitivi che questo paese offre. Il progetto ha dato un servizio personalizzato al processo di internazionalizzazione delle aziende riminesi, riuscendo a promuovere e consolidare la loro presenza in Cina".
NON UN SEMPLICE scambio, ma un rapporto che sancisce una collaborazione per la produzione e la ricerca.
La missione in Cina, che si è svolta dal 22 al 29 settembre, ha toccato tutte le città più importanti dal punto di vista economico, come Shanghai, Suzhou, Hangzhou, Wuxi, Shaoxing e infine Beijing.
Sulla base delle ricerche di mercato effettuate, gli imprenditori riminesi hanno seguito un itinerario personalizzato, verificando così direttamente sul campo le caratteristiche dei potenziali collaboratori e le opportunità offerte dalle loro strutture, mediante visite a stabilimenti produttivi e a showrooms. Ad accompagnarle nelle visite Michela Parmeggiani, esperta conoscitrice del mercato e della lingua cinesi, e funzionario dell'ufficio export-internazionalizzazione dell'associazione.
GRANDE soddisfazione da parte delle quattro aziende interessate dal progetto: " Le piccole e medie imprese-spiega Agostino Prediletto di Comeca-difficilmente possono permettersi di fare ricerche di mercato ad alto livello come questa, ed è fondamentale avere l'appoggio dell'associazione per individuare in breve tempo partners giusti e affrontare adeguatamente mercati come quello cinese.
Grazie a One more step in China siamo effettivamente riusciti ad ottenere validi contatti. Mi auguro di ripetere l'esperienza, che consiglio a tutti gli imprenditori, anche in altri paesi".
"E' STATO un progetto ben organizzato ? gli fa eco Salvatore Lefante della Elite-, con un piano preparato e una struttura su cui contare. Il primo approccio è stato decisamente soddisfacente".
"E senza Confindustria-conclude Maria Gabriella Vulpinari di Mg Vulpinari ? non saremmo mai riusciti ad andare in Cina, così lontana da noi anche dal punto di vista culturale.
SI TRATTA di un mercato in movimento, con tante incognite, ma con l'azione mirata dell'associazione abbiamo ottenuto incontri costruttivi, aprendo interessanti prospettive su ben tre tipologie di mercato".
Ma Confindustria è riuscita a stringere e rafforzare, durante la missione in Cina, anche i rapporti con le istituzioni italiane già presenti nel paese orientale. Rapporti che torneranno utili per tutte le aziende riminesi (e sono tante) interessate al mercato cinese.
foto by luciano 46