SÌ AL CLASSICO ‘caffè e brioche’ del mattino. Perché alla colazione al bar non si rinuncia. Ma all’aperitivo sì...
SÌ AL CLASSICO ‘caffè e brioche’ del mattino. Perché alla colazione al bar non si rinuncia. Ma all’aperitivo sì...
Dietro al bancone, la crisi fa un po’ meno paura. Per i bar il calo dei consumi, negli ultimi mesi, è stato decisamente meno drastico rispetto ai ristoranti. Ma «è calato molto il consumo degli alcolici: sia perché costano, sia perché si ha paura di perdere la patente», spiegano le categorie.
LA CAFFETTERIA, invece, per il momento non ha risentito troppo di questa fase così critica. «Caffè e cappuccino si continuano a servire, come sempre — spiegano in coro i bar del centro — Il calo è per tutti gli altri prodotti».
«Specialmente nei weekend — confermano dal Caffè Cavour — si sta lavorando meno con gli aperitivi e i drink alcolici. La gente beve meno, per una questione di soldi e di sicurezza».
Anche da Spazi, che più che sui cocktail punta su vini e birra, il consumo di alcolici è in calo: «Si fanno meno aperitivi, si beve di meno. Per caffé e cappuccini non ci sono problemi, mentre a pranzo adesso chi viene a mangiare preferisce piatti unici». Una tendenza che si conferma anche per il Caffè Tostino di piazza Ferrari: «La crisi la vedi soprattutto al sabato e alla domenica. Fino a pochi mesi fa lavoravamo molto di più con gli aperitivi, specie nei fine settimana. Ultimamente invece la richiesta di alcolici è nettamente calata».
foto by http://www.flickr.com/photos/ciordia/