Il club Nautico compie 75 anni e prepara la seconda giovinezza

Club Nautico Rimini


SE C'E' un pezzo di porto che «sta affondando», ne esiste per fortuna parte che vola alto. Non solo la darsena Marina di Rimini, con la nuova proprietà, e il Circolo velico riminese, che ha riqualificato la sede e rilanciato l'attività formativa e regatistica.

Lo storico Club Nautico, 75 anni nel 2008, presieduto da Pietro Palloni (neopensionato: auguri), non è da meno. Sono in dirittura di arrivo - conclusione prevista a fine aprile - gli importanti lavori di ristrutturazione che rifaranno il look ma anche alcune parti strutturali alla storica sede, realizzata nel '48-'49 usando come fondamenta un... bunker tedesco!

Dopo 5 anni di lungaggini burocratiche (la sede, in via Destra del Porto, è su terreno demaniale) il Club ha ottenuto il via libera, iniziando l'8 gennaio scorso i lavori. Progetto dell'ingegnere Sammarini, direzione geometra Mondaini, collaborazione architetto Roberta Marzi. Importo complessivo intorno a un milione di euro, reperiti tra i 600 soci ordinari (più 500 juniores) e l'aiuto di alcuni istituti di credito, in particolare - segnala il Club Nautico - la Banca popolare di Ancona.

«IL CLUB NAUTICO ha acquisito una valenza nazionale - dice Palloni -, sia per qualità delle regate che per relazioni con altri Club. Siamo tra i primi 4 scelti da Luna Rossa per le collaborazioni. Era necessario ridare smalto anche alla sede».«L'intervento - spiega il ragionier Gianfranco Santolini, direttore amminsitrativo del Club Nautico Rimini - è di ristrutturazione generale. Siamo in concessione demaniale, per cui questo tipo di opere tocca a noi». E' stato bonificato il tetto, che era in eternit.

DIVENTERÀ il punto forse più qualificante del nuovo Club: una grande terrazza prospicente al portocanale, di ben 250 metri quadrati. Sono poi state eliminate le barriere architettoniche, modificati alcuni spazi interni, ristrutturato il ristorante e le aree dei servizi e ricovero barche ecc. L'apertura - attesa con impazienza dai soci - è prevista a fine mese. L'inaugurazione ufficiale sarà poi fatta con una serata di gala e autorità a inizio estate.

Fiore all'occhiello del Club è la scuola di vela, che «costa oltre 400mila euro l'anno».Tra gli interventi anche la rimozione di alcune bricole di legno. Verranno tutte sostituite entro il 2009, in quanto anche da queste parti è sbarcato da tempo il terribile Terrenide, un verme che divora il legno. Al loro posto le innovative bricole Greenwood. m.gra.
(foto di http://www.flickr.com/photos/fromtarracototheworld