È un anno intensissimo questo per Claudio Abbado. Mai domo, pronto a impegnarsi in progetti sempre diversi, ha intrapreso una nuova vita dopo la malattia che lo aveva colpito. A 76 anni il maestro milanese, uno
dei direttori d’orchestra più celebrati e amati al mondo, è alla vigilia di un concerto importantissimo, quello che lo riporterà sul podio della Scala di Milano dopo venti anni di assenza: succederà il 4 e il 6 giugno quando
dirigerà insieme la sua Orchestra Mozart e la Filarmonica della Scala per chiudere un discorso avviato vent’anni fa con Gustav Mahler (sarà eseguita la Sinfonia n.2 in Do minore Resurrezione per soprano, contralto, coro
misto e orchestra).
