Cibo Come Cultura Santarcangelo

Cibo Come Cultura Santarcangelo


“Cibo come cultura”, ultimo appuntamento con la storia locale dell’alimentazione.Venerdì 4 dicembre “La cultura del cibo fra tradizione e innovazione”

Si chiude venerdì 4 dicembre la quinta edizione di Cibo come cultura. Dai sapori ai saperi , il ciclo di conferenze con letture e degustazioni promosso dalla Biblioteca Comunale “Antonio Baldini”, dalla Pro Loco Santarcangelo e dalla Fiera di San Martino-Blu Nautilus, con la partecipazione di Coop Adriatica.

La finalità dell’iniziativa è di evidenziare lo stretto legame tra “cibo” e “cultura”. Cibo che è già di per sé cultura – come afferma il professor Massimo Montanari – “quando lo si produce così come quando lo si prepara, quando lo si consuma così come quando lo si sceglie”. E proprio il prof. Montanari sarà il relatore dell’ultima serata per una conclusione stimolante e degna di una edizione come quella di quest’anno che ha registrato un notevole successo di interesse e di presenze di pubblico. Il tema dell’incontro conclusivo è La cultura del cibo fra tradizione e innovazione , tema che il prof. Montanari ha approfondito e sviscerato in tanti suoi studi e sue pubblicazioni e che è stato già citato nelle precedenti serate in relazione ai singoli cibi di cui si è trattato, soprattutto in relazione al contesto territoriale.

Con questi incontri si è voluto approfondire e analizzare alcuni aspetti specifici legati alla tradizione alimentare del territorio al fine di conoscere meglio le nostre tradizioni legate al cibo. Ma si è voluto anche riflettere sul tema attuale del rapporto tra tradizione (identità) e innovazione (cambiamento) nella storia - della nostra cucina ma anche più complessivamente - soprattutto in un momento in cui il concetto di tradizione viene sempre più inteso quale dimensione immobile, pura, identitaria di un territorio. Si è cercato di dimostrare come l’identità – anche gastronomica – di un territorio sia sempre in divenire, sia sempre il frutto di incontri, di scambi e di contaminazioni (con altre culture, con altre tradizioni, con altri gusti). Tale concetto verrà approfondito nel corso della serata. Inoltre verrà allestita una mostra di libri sull’enogastronomia a cura della biblioteca comunale “A. Baldini” con la possibilità di acquistare testi attinenti all’argomento trattato, a cura della libreria “Librinpiazza”, nonché della recentissima riedizione di “Ricette in soffitta. Ta t'arcord e' pancòt e e' rois te lat”, a cura della Pro Loco. E ancora letture a cura di Remo Vigorelli e Stefano Stargiotti e degustazioni curate dallo chef Marco Rossi, docente presso l’Istituto Alberghiero di Rimini.

L’incontro si svolgerà alle ore 21 presso la Sala Il Lavatoio in via Ruggeri, Santarcangelo.

L’offerta libera sarà devoluta alla Fondazione ISAL per la ricerca e cura del dolore.

Massimo Montanari

Nato a Imola, è uno storico italiano, docente ordinario di “Storia medievale” presso l’Università di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia. Dal 2001 ha attivato, sempre presso detta Facoltà, il Master Storia e cultura dell'alimentazione, successivamente trasformato in Master europeo di durata biennale, svolto in collaborazione con le Università di Tours (Francia) e Barcellona (Spagna). Collabora con l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, nata e promossa nel 2004 dall'associazione internazionale Slow Food e che ha tra i suoi soci fondatori anche le regioni Piemonte ed Emilia-Romagna. È ritenuto uno dei maggiori specialisti mondiali di storia dell'alimentazione. Ha dedicato le proprie attenzioni di studioso soprattutto a due filoni di ricerca, tra loro strettamente integrati: la storia agraria e la storia dell'alimentazione, intese come vie d'accesso preferenziali per una ricostruzione della società medievale nel suo insieme: strutture economiche e sociali (rapporti di lavoro, di potere, di proprietà), aspetti concreti e materiali della vita quotidiana, valori culturali e mentalità. Nell'ambito di tali ricerche hanno avuto speciale risonanza i suoi studi sulla storia dell'alimentazione, intesa come storia a tutto campo che coinvolge i piani dell'economia, delle istituzioni e della cultura.