In Barba a critici e gufi, l'edizione 2009 è stata anche quella dei record: in solo 4 giorni, dal 4 al 7 dicembre, sono stati oltr 400mila i visitatori che si sono accalcati ai botteghini. Tutto esaurito al MotorShow Arena
Una chiusura coi botti per un'edizione che tutti volevano morta prima di nascere e che invece, in barba a gufi e malelingue, è stata quella dei record: 400 mila visitatori, come annunciato trionfalisticamente dall'amministratore delegato GL events Italia Giada Micchetti, fino a lunedì 7 dicembre. Esclusa, naturalmente, la domenica del ciclone Rossi. Carta vincente dell'organizzazione il Dottore che, da solo, ha fatto l'en plein con il tutto esaurito nell'Area 8 dove si correva il Memorial Bettega.
Un vero trionfo. «Nei prossimi giorni si saprà il dato esatto, in ogni caso non comparabile con quello delle passate edizioni, tradizionalmente di dodici giorni contro i cinque di quest'anno. Quello che possiamo dire già ora è che il 'popolo del Motor Show' si è dimostrato più forte delle avversità, della crisi e anche della pioggia - assicura Giada Michetti - La scelta di fare una manifestazione più breve e in queste giornate, in gran parte festive, è stata vincente. Siamo riusciti, lavorando con creatività e in poco tempo, a far incontrare la domanda e l'offerta, con reciproca soddisfazione». Un successo insperato fino a poche settimane dal via quando i punti interrogativi erano più delle certezze. Invece tutto è filato liscio come l'olio. Il popolo dei motori, insensibile alle polemiche, ha risposto ancora una volta positivamente. Le lunghe code alla biglietteria ben prima dell'orario di ingresso (a volte sotto una pioggia battente), padiglioni super affollatissimi e spalti della MotorSport Arena sempre gremiti sono state la magnifica cornice di cinque giornate di manifestazione. Con l'assalto finale quando, a scendere in pista, sono stati i migliori piloti del mondo. Da Valentino Rossi, leader indiscusso delle folle dei motornauti, al leggendario campione di rally Marcus Gronholm, da Luca Badoer a Giancarlo Fisichella. Senza scordarsi, naturalmente, di Mikko Hirvonen, Andrea Dovizioso, Sebastian Ogier e Petter Solberg.
Tutti nomi cari agli appassionati delle due e quattro ruoteche non hanno voluto privare i loro tifosi dello spettacolo. Ma non solo. Il pubblico ha trovato a Bologna il meglio sulle ultime novità di prodotto e l'innovazione delle soluzioni verdi, ma anche momenti di puro spettacolo con le sfide tra i colossi del Tractor Pulling e le meraviglie acrobatiche degli stuntmen. Ha imparato la sicurezza con test in pista e simulazioni, ha scoperto le straordinarie creazioni dei tuners - per la prima volta radunati a BolognaFiere - si è confrontato con la passione sportiva dei team e delle scuderie su due e quattro ruote, ha ammirato le meraviglie del assato e ha scoperto la Motor Valley emiliano-romagnola, che è una terra dalla naturale vocazione per i motori. E la risposta è stata spontanea e immediata. I numeri, questa volta caldi e appassionati, lo confermano abbondantemente. Un'iniezione di fiducia che potrebbe tornare utile soprattutto a rimettere in sesto i più scettici e pensare fin da subito all'edizione 2010. A chiudere in bellezza, infine, il concerto della Banda della Brigata Folgore: con un pensiero rivolto anche ai militari che tengono alto il nome del Paese nel mondo
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