Rifondazione comunista pone il veto su quella che considera una mancanza di rispetto dei diritti umani e del patto di governo, mettendo ulteriormente in crisi una maggioranza che, ieri mattina in prima commissione, e arrivata al voto con soli a consiglieri, contro i 5 della minoranza, permettendo cosi l'approvazione di due emendamenti, «norme dal sapore discriminatorio», afferma Savio Galvani (Pre), che con 4 voti a favore e altrettanti contrari si e visto bocciare il suo emendamento con il quale chiedeva di modificare il regolamento nella parte in cui assegna 5.100 punti in più a chi, a parità di punteggio, risiede da più tempo a Rimini. «Qui parliamo di diritti umani - sottolinea Galvani - sui quali non transigiamo, per questa porremo di nuovo il problema in sede di riunione di maggioranza e se in consiglio comunale il regolamento passasse cosi allora si aprirebbe un grave problema politico». «Norme razziste - gli fa eco l'assessore di Rifondazione Vittorio Buldrini (stesse parole usate da Fabio Pazzaglia) che chiarisce: «Dobbiamo interrogarci su cosa stiamo a fare in questa maggioranza che mette in discussione il concetto di welfare». Maggioranza che da 12 consiglieri si e ridotta a tre (Giovagnoli, Fabiani e Galvani) che hanno votato contro il regolamento cosi modificato dai due emendamenti approvati dalla minoranza (che si e astenuta): 1.000 punti in più se nel nucleo familiare richiedente l'alloggio c'e un Italiano e un punteggio superiore a chi, in caso di parità, e cittadino Italiano.