Rimini-Mantova, una sfida tra deluse

Calcio Rimini Mantova


IN PALIO c'è il settimo posto, obiettivo non proprio entusiasmante per Rimini e Mantova che domani si affronteranno al 'Romeo Neri'. Una sfida fra deluse, se così si possono definire, le due formazioni che ad oggi difficilmente possono sperare nei playoff, ma che ad inizio stagione parevano due delle candidate ad occupare un posto nelle prime sei posizioni della classifica. Soprattutto il Mantova del presidente Fabrizio Lori che nelle ultime stagioni non ha badato al portafoglio per cercare di portare la squadra della propria città sul palcoscenico della serie A.

MISSIONE non riuscita, nonostante gli sforzi economici compiuti in estate e nel mercato di riparazione. Quarantotto punti messi insieme in 33 gare (due in meno del Rimini) e un rendimento assolutamente altalenante, proprio come quello dei biancorossi di Acori. Pronti via, con Attilio Tesser seduto in panchina, e subito l'impressione è quella di un gruppo, quello virgiliano, nel quale non è facile unire gli intenti di tanti pezzi da novanta. La partenza non è semplice, ma il Mantova, nell'ultima parte del girone d'andata, è capace di rialzare la testa mettendo insieme sei vittorie nelle sette gare prima del giro di boa. Una striscia assolutamente positiva che riporta i biancorossi in zona playoff. Poi nel girone di ritorno la banda di Tesser viene nuovamente presa dallo sconforto e i numeri ne danno una prova lampante. Due sole vittorie in 12 gare, poi 5 sconfitte e altrettanti pareggi.

E OGGI, proprio come il Rimini, il Mantova è costretto a guardare alle prime sei posizioni della classifica con più di un rimpianto. A mettere in stretta relazione le due squadre che domani si affronteranno in Romagna ci sono anche i punti guadagnati nelle ultime sei gare: sei per entrambe le formazioni biancorosse. Troppo pochi per raggiungere obiettivi importanti. In tutto questo il numero uno virgiliano Fabrizio Lori ha cercato di dare una sterzata esonerando Attilio Tesser e lasciando le chiavi della squadra in mano al duo in panchina formato dal preparatore dei portieri Mirco Benevelli e Giuseppe Brucato.

UNA SOLUZIONE interna che, però, sostanzialmente non ha cambiato la situazione virgiliana. Per la gara di domani a Rimini i tecnici dovranno tenere sott'occhio fino all'ultimo la situazione in infermeria. Avanzini è rientrato in gruppo, mentre Sacchetti prosegue le cure fisioterapiche. Ieri hanno svolto un lavoro differenziato Doga, Caridi, Di Cesare, Balestri, Corona e Bellodi.
(foto di http://www.flickr.com/photos/tanzen80)