«QUELLA disattenzione c'è costata cara». Leonardo Acori è scuro in volto perché dal "Rocco" esce sconfitto 1-0 e invece sarebbe voluto uscire almeno con un punto in tasca.
«Anzi, dirò di più - spiega -, al termine del primo tempo avevo anche pensato di poter ottenere un risultato importante. Perché la squadra mi era piaciuta, non abbiamo corso grandi pericoli e abbiamo avuto anche qualche occasione nitida. Ripenso a quelle capitate a Ricchiuti, ma anche a quella di Pagano». Poi... «Nella ripresa, nonostante l'avvio sia stato promettente - continua nell'analisi il tecnico biancorosso -, abbiamo subìto quel gol sul quale abbiamo sbagliato e dopo non siamo più riusciti ad attaccare con un certo ordine. Il gol ci ha innervositi, abbiamo attaccato male e la Triestina ha badato solo a chiudersi sfruttando la prestanza dei propri difensori». Torniamo a quel gol che ha regalato la vittoria alla squadra di Maran.
«NON ERAVAMO piazzati bene - ammette subito Acori -, il primo errore l'abbiamo commesso permettendo a Sgrigna di mettere in mezzo il pallone, poi Granoche è stato bravo a buttarsi a corpo morto sulla sfera al centro dell'area, ma noi comunque non siamo più stati in grado di rimetterci in sesto in quell'azione». Nonostante la sconfitta e l'errore macroscopico in occasione del gol di Rossetti, Acori è soddisfatto della prestazione. «Non penso affatto che questa sia stata una delle peggiori gare del Rimini in trasferta, anzi. Abbiamo giocato meglio rispetto ad altre occasioni, mi viene in mente Mantova per fare un esempio, pur avendoci vinto. Per sessanta minuti ci abbiamo messo carattere e personalità, poi però ci siamo un po' smarriti. Sapevamo di dover affrontare una squadra che, proprio come noi, stava attraversando un momento particolarmente brillante (quella contro i biancorossi per la Triestina è stata la quarta vittoria consecutiva, ndr), ma non possiamo dire che ci abbiano messo sotto».
JEDA e Vantaggiato: Acori spiega la scelta di schierare il brasiliano dal primo minuto, nonostante il virus intestinale che aveva bloccato l'attaccante in settimana. «Avrei fatto giocatore Vantaggiato dall'inizio, ma proprio venerdì in allenamento ha avuto un problema a una caviglia. Ha provato prima dell'inizio del match e sembrava stare meglio, ma insieme allo staff medico abbiamo preferito non rischiare. Jeda, invece, nonostante il virus intestinale, si era allenato sia giovedì che venerdì».
Le pagelle di DONATELLA FILIPPI
CONSIGLI 6,5. Impossibile intercettare il tiro ravvicinato di Rossetti, per il resto è chiamato in causa raramente, soltanto nel primo tempo deve usare i pugni per respingere un tiro potente di Rossetti. Evita il 2-0 nel finale.
VITIELLO 5. In occasione del gol è preso in mezzo fra Sgrigna e Rossetti, coinvolto nella banale disattenzione difensiva biancorossa.
PECCARISI 5,5. Sfiora il gol nel primo tempo, nella ripresa partecipa attivamente al pasticcio difensivo che porta in gol la Triestina. E pensare che fino a quel momento era stato capace di far la voce grossa in attacco e in difesa.
MILONE 5. Pur di non correre rischi spazza lontano anche i palloni più inoffensivi. Morbido, troppo morbido quando in cielo deve contrastare Granoche nell'azione che ha regalato i tre punti alla Triestina.
REGONESI 6. Non proprio puntuale nei primi 45 minuti, quando spesso concede troppi metri a Sgrigna. Più reattivo nella ripresa quando deve tener a bada il più gracile Testini.
CARDINALE 6,5. Continua a viaggiare su ritmi alti e la sua presenza in mezzo al campo dà sicurezza. Si propone anche con una certa insistenza assistendo gli uomini gol biancorossi.
CRISTIANO 6. Meno brillante rispetto alle ultime uscite, ma comunque ordinato e coraggioso in tutti gli interventi.
PAGANO 5,5. Troppo statico per far male a Pesaresi, nonostante il difensore degli alabardati non abbia dimostrato di non essere proprio imperforabile. Chiude in difesa stringendo i denti.
RICCHIUTI 6,5. Con Valiani è il più vivo in zona gol nel primo tempo. Si eclissa nella ripresa quando il Rimini fatica maggiormente a far girare il pallone, poi si riaccende per servire qualche buon pallone a Vantaggiato.
VALIANI 6. Milani è sempre costretto a rincorrerlo, gioca una buona quantità di palloni, ma spesso si piace troppo per mettere seriamente nei guai i difensori di casa. Si trova spesso in condizioni di poter fare male, ma osa troppo poco davanti a Dei.
JEDA 5. Forse per colpa del virus intestinale, forse per colpa di una cattiva assistenza dei compagni, ma la sua prova è tutt'altro che sostanziosa. Gioca pochi palloni e ancora meno ne tira in porta.
VANTAGGIATO 6,5. Si presenta con una punizione che è un missile, ma che sfiora soltanto il palo. Negli ultimi 20 minuti, quelli concessi da Acori, è l'attaccante più pericoloso, si muove bene e la caviglia dolorante non sembra creargli problemi.
Arbitro PINZANI di Empoli 6,5. Direzione pulita e equa. Dosa i cartellini con intelligenza.