L' attivita venatoria e sempre stata, a torte 0 a ragione, al centro di polemiche talvolta roventi ed infatti siarno passati in mezzo a vere e proprie tempeste, dove la caccia ha subito, dai plu. un atteggiamento ostile e di pregiudizio.
L' attivita venatoria e sempre stata, a torte 0 a ragione, al centro di polemiche talvolta roventi ed infatti siarno passati in mezzo a vere e proprie tempeste, dove la caccia ha subito, dai plu. un atteggiamento ostile e di pregiudizio.
Come non ricordare, ad esempic, i referendum, per I'abolizione della nostra passione, falliti per mancanza del quorum, degli anni ottanta - novanta, gli assalti medistici che ogni anno subiamo, immancabilmcnte, per l'apertura della stagione venatoria ed anche in questa ultimo periodo abbiamo assist ito ad un aJtro pesante attacco, soprattutto televisivo, dove i soliti geniali pensatori hanno, senza conoscere la materia, potuto, liberarnente, senza un pur minimo contraddittorio, sputare Ie loro verlta e soprattutto, ironizzare sulla nostra passione [in prirnis Lettizzetto e Crozza], La materia del contendere e stata la possihile roodifica dell'attuale legge, 157/92, che regolamenta l'attivita venatoria nel nostro paese. Questa legge emanata nel lontano millenovecentonovantadue, diciassette anni orsono, ultima in ordine di tempo ad essere licenziata dalle camere prima della caduta del governo Andreotti, ha fatto fare alia nostra passione un forte cambiamento in quanta siarno passeti dal concetto di caccia oontrollata a quello di caccia programmata (cacciatore legato al territorio) con conseguenti, ulteriori, limitazioni [niente piu "nomadismo venatorio"l che, nel bene e nel male, hanno portato. la nostra passione, sino ai nostri giorni Naturalmente, come tutte le cose, anche per questa legge e arrivato il momento di una rivisitazione in quanta "molta acqua e passata sotto i ponti ... " e Ie circostanze, che avevano partato all' emanazione di questa legge venatoria si sono modificate e quindi non c'e nulla di male nel cercare di "rinverdire" una legge ormai vecchiotta. Pensiamo solamente al numero dei cacciatori che praticavano la caccia nel millenovecen- tanovaotadue, erasamo circa un milione e mezzo, mentre oggi dopa tutti i vincoli e i balzelli che la nostra passione subisce ogni anno, vedi la questione ignohile dello sor no tolto dalle specie cacciabili, siamo rimesti la meta, circa settecentomila persone. Nella proposa di modifica della legge pre' sentata dal Senatore Franco Orsi jPDLj, oitre ad aggiustare il tiro su aIcuni argomenti molta importanti, come 13 possibilita di prsticare la mobilita alia selvaggioa migratoria, in tutto it territorio nazionale per un limitate numero di giornate, si prevedeva tra l'altro, come avveniva gia nel nostro paese sino ai primi anni settanta e come, invece, avviene, attualmente, in molti Stati della Comunita Europea, la possibilita di rilasciare la licenza di caccia, con particolari limitazioni, al compimento dei sedici anni. Apriti cielo ... Anche se tale novita non e, egoisticamente parlando, per noi cacciatori in attivita, di primaria importanza per la nostra passione, anzi ha sollevato un gran polverone distogliendo l'attenzione dai veri obiettivi della legge di rifonna, non si capisce il perche tutti i nostri denigratori abbiano gridato allo scandalo ignorando, volutarnente, i vincoli che il giovane cacciatore avrebbe dovuto osservare e che erano ben chiari nel teste di modifica della legge, Infatti i sedicenni, che sarebbero stati ammessi a1l'esercizio venatorio, sarebbero dovuti essere accompagnati da un esperto cacciatore, con almena tre anni di licenza e non avrebbero petuto intestarsi e quindi detenere alcuna arma. I ragazzi se hanno, veramente, una forte passione potranno, certamente, aspettare, anche, la maggiore eta per praticare, con piu consapevolezza, la loro attivita, ma non ammetto che una simile possibillta, sia stoia slrumentalizzata e sia servita per denigrate, ancora una volta, tufto il mondo venatorio. Oggi a sedici, diciassette anni si e responsabili e si possono fare mille cose e quindi anche questa avvicinamento alla natura dei ragazzi tramite la caeca, non sarebbe stata malvagio, anche perche, oggigiorno, di ragazzi che amano veramente la natura e la conoscano veramente e ne sappiano cogliere gli aspetti piu nascosti ce ne sono veramente pochi. Attro £atto che non e stato, minimamente, accennato dai denigratori della caccia e che, dai primi anni settanla, tutti coloro che vogliono eserchare l'attivita venatoria devono sostenere e superare un apposito esame venatorio presso la Provincia di residenza. Tale prova, assai dfficile, e composts da una prova scritta e se superata da una orale, in cui una apposita commissione accerta le conoscenze tecniche del candidato nelle varie discipline: legislazione venetoria, uso e maneggio delle armi da fuoco, riconoscimento delle specie selvatiche, nozioni di pronto soccorso, ecc ... Quindi, come abbiarno vista tutto il pandemonio che e derivato da questa proposta assai difficile da essere "digerita" dall'opinione pubhlica e dovuto ancora una volta al fatto che la materia caccia e ai piu sconosciuta e che quindi parlano di case che ignorano e che spesso si £anno condizionare e maitre che nel nostm paese, esiste una lobby anticaccia, che ha, sicuramente, piu potere e piu £0"" del mondo venatorio, soprattutto tramite i media e che pcrtanto non c'e un contraddittorio, serio ed equilihrato, in materia venatoria. Ricordo, inoltre, che una volta superato l'eseme di caccia il neo cacciatore per avere finalmente la licenza deve presentere apposita domanda all' Uflicio Armi della Questura di residensa che provceders al 10 rilascio solamente dopa aver verificato se l'interessato non e' in possesso di malattie del sistema nervoso, dl turbe psichiche, e non e soggetto all'uso di alcool o di sosanze stupefacenti. Inoltre e necessario superare apposita visita oculistica e dell'udito e avere, oaturalmente, la "fedina penale' pulita, insotnma, essere una persona per bene, un galantuomo. Nel momento in cui il neo cacciatore ritira, finalmente, l'sgognata licenza Ie "sofferenze' non sono ancora terminate, in quanto dovra mettere mano al portafoglio e pagare un salata conto fra tasse, assicuraaione e permessi per poter cacciare negli ATe (amhiti tenitoriali di caccis] prescelti, Dopodiche latta la seelta della fonna di caccia lopzionel docra finalmente ritirare presso rutficio caeca del comune di residenza i1 tesserino venatorio in cui dovra, scrupolosamente, annotare tutte Ie uscite e il prelievo effettuato della selvaggina prelevata sia stanziale che migratoria. Non resters che farsi accompagnare da una persona esperta e finalmente, il neo cacciatore, potra vivere, cia protaganista, queUe vere emoaioni che solamente una passione cos; profonda e innata, come l'attivita venatoria, trasmelte all'individuo.
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