POLIEDRICO ed eclettico, due aggettivi che ben si prestano per definire il Cabernet Sauvignon il vitigno più rinomato al mondo. Come spiegare altrimenti l'ampia varietà di vini ottenuti da questo vitigno?
Vini longevi e complessi dal punto di vista gusto-olfattivo, ma anche vini drasticamente banali. Il Cabernet Sauvignon possiede l'innata capacità di manifestare caratteristiche di riconoscibilità , pur esprimendo perfettamente anche quelle del terroir. E' forse questo l'elemento di fascino esercitato su molti vignaioli che non sanno resistere alla tentazione di provarci.
E in tanti ci provano a fare grandi vini ma pochi ci riescono al di fuori della patria d'origine che resta il Bordolese. Tra le eccellenze si conta qualche grande Californiano, di sicuro almeno nel prezzo, e una decina di Italiani, Sassicaia, Maestro Raro di Felsina, Montevetrano per citare i più noti. Ma esiste e avanza una seconda fila di produttori italiani meno noti, perfetti per fare un po' di esperienza sul campo, e li abbiamo a disposizione praticamente sotto casa. Due zone promettenti per farvi un'idea dei vini a base Cabernet. Zona dei colli bolognesi e Zona dei nostri colli riminesi, più ampia la scelta di etichette nella prima, più facile fare esperienze nella seconda. La Fattoria Vallona (051-6703333), storica azienda agricola dei colli bolognesi, utilizza nei propri vigneti i metodi di difesa integrata, ed in cantina passione ed entusiasmo del figlio del nipote del fondatore, Maurizio Vallona, sono divenuti il vero punto di riferimento dei viticoltori di quest'area. Due i Cabernet prodotti, un base sugli 8/9 euro di gradevole fattura ed il Diggioanni ora sul mercato con il 2005.
VINO DI aspetto imponente con impatto olfattivo decisamente intenso. Grande forza anche al palato, ma freschezza e tannicità risultano un po' avvolte da una polpa fitta, densa e succosa. Persistente e morbido, ricalca perfettamente lo schema frutto-barrique. Eticamente corretto, in quanto il carico di CO2 prodotto per farlo arrivare sulla nostra tavola è risibile, gli amanti del genere non dovrebbero perderlo. Lo trovate in Enoteca sui 14/15 euro, ma procuratevi un arrosto di capretto al forno cucinato con abbondante impiego di erbe aromatiche per abbinarlo.
giovannisolaroli@tin.it
(foto di http://www.flickr.com/photos/sunnyuk)
Tratto da
Il Resto del Carlino del 21 Aprile 2008
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