Bufera di neve, ed è il solito caos. Circolazione in tilt e tamponamenti senza gravi conseguenze, alberi e rami a rischio. Scuole aperte e fine delle precipitazioni, ma la temperatura continuerà a scendere
Bufera di neve, ed è il solito caos. Circolazione in tilt e tamponamenti senza gravi conseguenze, alberi e rami a rischio. Scuole aperte e fine delle precipitazioni, ma la temperatura continuerà a scendere
RIMINI. Traffico ferroviario in tilt, voli aerei dirottati, A 14 congestionata, lavoro straordinario per municipale e vigili del fuoco. La neve scesa ieri ha creato il solito trambusto a Rimini e dintorni, dove lame e spargisale hanno lavorato a pieno ritmo per tutta la giornata, cercando di attenuare i disagi. Le previsioni meteorologiche indicano comunque per oggi assenza di nevicate e per questo motivo le scuole saranno aperte regolarmente.
In stazione. Il caos ha regna to sovrano nella stazione ferroviaria riminese, dove la neve caduta sulle rotaie ha causato ritardi tragicomici. Oltre un'ora lo sforamento nel tabellino di marcia di numerosi treni, con conseguente slittamento di altre linee, in partenza e in arrivo, che ha creato un effetto domino devastante. Soprattutto per le centinaia di passeggeri rimaste in balia degli annunci di Ferrovie dello Stato, che a cadenza regolare annunciavano ulteriori sforamenti da guinnes dei primati. Almeno fino a tarda sera, quando la situazione si è parzialmente normalizzata e i ritardi sono stati contenuti entro un massimo di 20 minuti.
All'aeroporto. Pesanti disagi anche all'aeroporto Federico Fellini, dove si è reso necessario un intervento di urgenza per pulire le piste d'atterraggio completamente imbiancate. Pulizia che non ha impedito ad alcuni voli di essere dirottati ad altra destinazione: il vettore di Air Dolomiti, in arrivo da Vienna, è dovuto atterrare a 100 chilometri di distanza, precisamente ad Ancona Falconara.
Sulle strade. E se nei cieli la neve ha mandato in tilt il traffico, il vero inferno si è scatenato sulle autostrade, dove la polizia stradale ha cercato di decongestionare il pesante groviglio di auto creatosi sulla A14. 'Nei caselli di Rimini, Riccione e Cattolica è scattata verso le 17 un'operazione di filtraggio dei veicoli per evitare l'aggravarsi della situazione, ma in tarda serata le code si sono intensificate, tanto da avere costretto gli agenti della stradale a fermare numerose vetture nelle aree di sosta.
Nessuna sosta, ma un lento passo d'uomo è stata invece la condanna per chi si trovava sulla statale 16, dove l'asfalto imbiancato ha condizionato pesantemente gli automobilisti in coda fino a tarda sera.
Scuole aperte. Meno complicata, invece, la situazione nelle vicinanze dei centri cittadini: a Rimini - dove il Comune conferma che le scuole non chiuderanno - il piano antineve è partito dalle 12 con lame e spargisale in azione per tutto il pomeriggio; stesso discorso a Riccione, in cui i mezzi messi in campo dall'Amministrazione hanno girato a pieno regime dalle 16.30.
Raffica di chiamate. Lavoro extra anche per polizia municipale: i problemi principali sono arrivati soprattutto al calare della sera, a causa del susseguirsi di incidenti stradali di lieve entità, nei quali fortunatamente non ci sono stati feriti. Raffica d'interventi anche per i vigili del fuoco, subissati letteralmente di chiamate dopo la caduta di decine e decine di rami appesantiti dalla neve, alcuni dei quali franati addosso su cavi elettrici e della Tram.
Allarme ghiaccio. La situazione, stando alle previsioni, dovrebbe comunque cambiare nella giornata di oggi: Arpa Emilia Romagna indica un blocco delle precipitazioni nevose, mentre le temperature si abbasseranno raggiungendo i meno 3 gradi e creando, purtroppo, ghiaccio sul manto stradale
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