HANNO risposto 'picche', su tutti i fronti. Difficile pensare di prevedere la deroga per la pausa pranzo, dalle 12,30 alle 14,30, quando «tutti gli altri Comuni che fanno il blocco del giovedì - ricorda l'assessore all'Ambiente Andrea Zanzini - tirano dritto, dalle 8,30 fino alle 18,30».
Difficile restringere i confini dell'area interessata dal blocco del giovedì e dalle altre limitazioni al traffico del piano anti-smog, come chiesto dalle categorie. Quasi impossibile prevedere sconti alle attività danneggiate dal blocco. Per Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato l'atteso incontro di ieri a palazzo Garampi sul limitazioni del traffico è stata una Waterloo.
Una disfatta, nonostante Zanzini, che ha incontrato le categorie con gli assessori provinciali Rossini e Romani, parli di «clima positivo», e di «alcune proposte che saranno valutate attentamente». Su alcune però (ed erano le più importanti) Comune e Provincia hanno fatto capire ieri che non tira aria... In particolare, resterà inascoltata la richiesta delle associazioni di ridurre la zona del blocco delle auto del giovedì e delle altre limitazioni (prevista a mare della Ss16). «E' difficile trovare una soluzione diversa», ammette Zanzini.
No anche agli sconti e alle agevolazioni fiscali per i negozi e le attività artigiane penalizzate dal piano anti-smog. A quel punto le associazioni hanno chiesto che «almeno vengano previsti incentivi per migliorare il centro storico». No anche alla sospensione delle limitazioni, dalle 12,30 alle 14,30. «Ma questo provvedimento - attacca Mirko Pari di Confesercenti - penalizzerà tanti lavoratori e cittadini, che non potranno tornare a casa per pranzo».
Cna e Confartigiano hanno chiesto deroghe per i mezzi degli artigiani. «Su queste - continua Zanzini - vedremo. Se arriveremo a un piano di incentivi per rottamare i mezzi, concederemo una deroga di 1 o 2 anni». Tutti d'accordo sulla necessità di aumentare i parcheggi 'scambiatori' nelle aree a ridosso del centro, magari con delle navette. Ma per le categoirie è troppo poco, visto che «il Comune è il primo inadempiente: di 140 mezzi, solo 17 sono in regola».
foto di http://www.flickr.com/photos/stevensk2
Tratto da
Il Resto del Carlino di Manuel Spadazzi del 25 Settembre 2008
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