Filippo Berselli soddisfatto per la partecipazione all'innaugurazione del Salone della Giustizia

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Il presidente della Commissione Giustizia al Senato, nonchè promotore della manifestazione riminese, il senatore Filippo Berselli, si dice soddisfatto
della grande affluenza di pubblico al primo Salone della Giustizia inaugurato ieri a Rimini. Il Salone arriva in un momento molto particolare per la giustizia italiana, un momento in cui si parla di processo breve, Lodo Alfano, riforma della giustizia.

Era tutto calcolato? «Ovviamente non avevamo previsto che l’argomento sarebbe stato così di attualità, ma questo contribuisce a dare risalto all’evento riminese, che, data l’alta affluenza di pubblico e di figure istituzionali, si sta rivelando quasi come una Cernobbio del Diritto». Nel suo discorso inaugurale, il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha espressola necessità di una riforma rapida della giustizia italiana, partendo dalla constatazione di un deficit di efficienza. Lei è d’accor - do.

«Il discorso di Fini è stato molto istituzionale. Quello che mi preme sottolineare è la sua attenzione a evitare polemiche in questo momento molto delicato, in cui è al centro della cronaca ». Si riferisce al famoso “fuo - ri onda” in cui Fini ha accusatoBerlusconi di «confondere il consenso con l’mmunità »? «Esattamente. A riguardo Fini non ha detto nulla che potesse essere attaccato, non ha soffiato sul fuoco. La mia opinione su quella dichiarazione è che imessaggi di Fini sono condivisibili, a se non li spiega possono essere interpretati».Quindi secondo lei all’in - terno del Pdl non c’è nessun problema? «Direi che in termini di previsioni del tempo, Fini, con il suo discorso di oggi, ha riportato il sereno dopo la tempesta.

Credo che l’idea stessa del presidente della Camera oppositore di Berlusconi sia un’i nve n z i o n e dovuta alla mancanza di un’op - posizione vera e alla ricerca di vedere in Fini un oppositore. Se ci fosse una opposizione questo problema non ci sarebbe». Dunque tra Fini e Berlusconi non c’è nessuna rottura, come hanno detto alcuni all’interno del partito? «Credo che questo sia un falso problema».