"LA CAPITALE della droga, sono io, il centro di tutto, io la capitale della droga".
Parole dure quelle dei testi di alcune canzoni che, su richiesta dell'amministrazione comunale, le sei band che hanno animato la quarta edizione di Bellaria Rock Festival, hanno dedicato al tema giovani e "sostanze".
Intanto, va detto, l'evento, svoltosi venerdì sera al centro giovani Kas8, ha avuto successo: 250 ragazzi che hanno cantato e applaudito per quasi tutta la notte. Vincitore "morale" il gruppo Engraved.
Ma l'organizzazione Alter Coop, ha scelto di non stilare classifiche ufficiali. "Con quel testo - spiega Stefano Molinero, 21enne chitarrista dei Facial Humiliation, una delle band - abbiamo voluto descrivere un viaggio di un ragazzo nello sballo. Il senso di onnipotenza, il delirio, la convinzione che la droga sia una soluzione.
E poi l'immancabile crollo, il disastro finale, la vita buttata". Il testo originale è stato cantato in inglese. Un'altra canzone s'intitolava "Dammi una pinta". Un altro "III cerchio", e parla di "una voragine buia da cui non si fa più ritorno".
"Il Rock Festival è uno dei progetti - spiega l'assessore alle Politiche giovanili, Fabio Scarpellini - di informazione e prevenzione su uso di droghe e alcol, dove Bellaria Igea Marina non fa certo eccezione rispetto alle altre realtà, che il Comune sta promuovendo, insieme all'Associazione 2000 Giovani ed altre realtà del nostro territorio.
Stesso obiettivo ha un altro progetto, intitolato 'chattaverde'. Sono in corso raccolte di testimonianze e dati per produrre una 'fotografia' più possibile realistica ed utile del nostro universo giovanile".
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