DENTRO i playoff con due giornate di anticipo rispetto alla fine dei giochi. La Telemarket stacca dunque il biglietto per la post season con molto agio e nelle rimanenti 6 partite giocherà esclusivamente per la prima o seconda piazza con Bologna.
DENTRO i playoff con due giornate di anticipo rispetto alla fine dei giochi. La Telemarket stacca dunque il biglietto per la post season con molto agio e nelle rimanenti 6 partite giocherà esclusivamente per la prima o seconda piazza con Bologna.
Una novità, se vogliamo, poiché negli ultimi due campionati i Pirati erano rimasti fuori, specchiandosi in bilanci vittorie-sconfitte veramente mediocri (21-21 nel 2007, per un quinto posto a braccetto con San Marino, addirittura 19-23 lo scorso anno, quando Rimini finì sesta). Adesso, invece, la truppa di Mazzotti viaggia con una percentuale di 722 (26-10), praticamente vince più del 70% delle partite che gioca.
Questo grazie ad alcune consolidate certezze, a partire dalla difesa. Una ‘corazza’ notevole, tanto che in 36 incontri gli errori commessi sono appena 33, neppure uno a match.
Gli interni assicurano un’invidiabile ‘cerniera’ e i doppi giochi fioccano, sia che in seconda base giochi Santora oppure Lo Cascio, così come funziona la linea degli esterni, con Chiarini, Crociati e Avagnina che non fanno sconti. L’attacco non è esplosivo (mb 271, Bologna e San Marino fanno meglio), però più di un giocatore ha nelle braccia il fuoricampo (10 Rios, 9 Coffie, 5 lo stesso Chiarini): e con le legnate di potenze spesso si riescono a risolvere anche le situazioni più intricate.
Non bisogna poi dimenticare il costante apporto nel box di Crociati (mb 313), Carrozza (309), Avagnina (300), tutti quei battitori di contatto che fanno alla grande il loro lavoro. Tra i bomber, l’auspicio dei tifosi è che Rios sia finalmente uscito dallo ‘slump’, un momento no che l’ha portato a collezionare un clamoroso 0/27 prima di trovare un singolo sabato sera contro Reggio. Nemmeno Coffie è ‘mister continuità’ e contro i pitcher mancini stenta: ma i suoi acuti non mancano.
UN DISCORSO a parte lo merita il monte di lancio. In gara1 e gara3 i Pirati sono più che attrezzati, con i partenti che vantano statistiche eccellenti (Garcia 8-1 con una media Pgl di 1.24, Patrone 7-0 e 2.16), mentre dal bullpen offre ottime garanzie soprattutto Quattrini (2-1, 1.35). In gara2, invece, Rimini ha puntato più sulla quantità che sulla qualità e in quel match, tra Di Roma, Bengel e i due spagnoli, è destinata a soffrire.
foto by http://www.flickr.com/photos/danniao/