Basket Legadue Stesa Livorno, ma per la certezza della post-season bisognerà attendere domenica
Basket Legadue Stesa Livorno, ma per la certezza della post-season bisognerà attendere domenica
COOPSETTE 91.LIVORNO 81.COOPSETTE RIMINI: Scarone 19 (4/6, 3/9), Goss 10 (3/8, 0/5), McCray 23 (6/8, 3/5), Kesicki 2 (1/1, 0/1), Rinaldi 19 (6/8); Gurini 16 (7/8, 0/1), Pinton 2 (1/1, 0/5), Moreno ne, Damiani ne, Hassan ne. All.: Sacco.
ENERGETIC LIVORNO: Giuri 7 (3/5), Boyette 14 (6/9, 0/4), Kemp 31 (8/14, 4/7), Ostler 5 (1/3, 1/6), Foiera 7 (1/2, 1/3); Bagnoli 12 (6/9, 0/2), Rotondo (0/1, 0/1), Saccaggi (0/1), Casella 5 (1/1, 1/2), Simeoli ne. All.: Dell’Agnello.
Arbitri: Weidmann, Di Modica, Rostain.
Note - Parziali: 17-16, 50-41, 66-64. Tl: Coopsette 17/27, Energetic 8/12. Usciti per falli Bagnoli e Boyette.
Alberto Crescentini
Rimini
DE POL e Zanus Fortes sono in abiti borghesi, ma la voglia di battersi, di provarci sempre e comunque, non viene meno a questa Coopsette dalle notevoli risorse, una squadra che non ha intenzione di staccare la spina, di andare in vacanza tra una settimana. Così lo ‘spareggio’ playoff con Livorno finisce in gloria, anche se per esseri certi della post season occorrerà attendere domenica prossima. Con un blitz a Scafati l’ingresso sarà matematico: in caso contrario, invece, i Crabs potranno solo incrociare le dita e augurarsi che il ginepraio della classifica avulsa a quota 30 sia favorevole.
CI VUOLE un po’, comunque, prima che i granchi si accendano, con 3’ abbondanti al buio tra palle perse e tiri sul ferro. A indicare la strada è Rinaldi, bravo a prendere posizione sulle tacche dei liberi e a sfruttare poi il suo efficace ‘giro e tiro’. Anche Livorno va con frequenza dai lunghi, soprattutto dall’ex Bagnoli, chiamato in causa prestissimo per un problema di Ostler alla mano. E pure lui fa bottino in un amen. Restano invece in ombra Kemp e Boyette, complice la buona difesa dei Crabs.
Proprio Kemp, con un paio di fiammate, regala un +3 ai toscani in apertura di secondo periodo, mentre Rimini si affida – gioco forza – al quintetto ‘piccolo’, con McCray da numero 4. E l’americano, marcato da un uomo più grosso (e lento) di lui, si cala nel match da protagonista, sue le fiammate che propiziano l’8-0 Coopsette, un break che gira un po’ l’inerzia. Sotto canestro, intanto, Rinaldi continua a fare la voce grossa, caricando anche di falli gli avversari. A scaldare la platea tocca infine a Scarone, quando imbuca due triple ‘impossibili’ per il +9 che accompagna i biancorossi all’intervallo.
RIPRESA e l’avvio dei riminesi è al cloroformio. Di là impazza Kemp, che con 9 punti filati ottiene la parità da solo (50-50). Gettata via (malamente) la piccola dote, la Coopsette deve rimboccarsi di nuovo le maniche. E’ McCray a favorire l’ulteriore allungo dei romagnoli (57-50), strappetto ricucito in toto quando Foiera la mette da tre. I granchi sono in affanno, per fortuna c’è Gurini a regalare ossigeno puro ai suoi, così come pesa tanto una bomba di Scarone sulla penultima sirena dopo una palla persa ingenuamente da Livorno. Inizia il quarto tempino e si rivede sul parquet Kesicki, con Sacco che insiste comunque sul quintetto bonsai (Rinaldi rifiata in panca).
SUL 68-70 i Crabs sembrano avere il fiato grosso, ma Gurini è la variabile impazzita del match, il protagonista che non ti aspetti. E sull’onda del pesarese, Rimini piazza un 11-0 che tramortisce l’Energetic, break sigillato dalla tripla di McCray (80-70, 3’42’’ da giocare e Dell’Agnello al time-out). Anche Livorno ha carattere, orgoglio e soprattutto un certo Marcelus Kemp, che infila tre missili dalla distanza e tiene lì i suoi. Ma ormai i granchi vedono il traguardo, l’ottimo McCray la mette dall’arco, quindi dalla lunetta arrivano i punti sicurezza.
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