Parte la dodicesima edizione della kermesse che indaga nel cinema ad effetti speciali e d’animazione
Il Future Film nell’era di Avatar
Parte la dodicesima edizione della kermesse che indaga nel cinema ad effetti speciali e d’animazione
Il Future Film nell’era di Avatar
Arriva in pieno “effetto Avatar ” la dodicesima edizione del Future Film Festival, vero e proprio fiore all’o cchiello dell’offerta culturale bolognese, una rassegna che riesce a richiamare spettatori da tutto lo stivale incantandoli con le magie e i trucchi del cinema ad effetti speciali e d’animazione. Un “i n c a nt o ” che però non è sinonimo di “ra ggiro” ma che anzi, con competenza e seguendo un filo di ricerca tutt’altro che banale, indaga nelle “ma gie” del grande schermo.
E quest’anno non si poteva non spiare nel dietro le quinte della megaproduzione di James Cameron, quell’Ava t ar che sta lasciando in tutto il mondo a bocca aperta spettatori e bigliettai. Joe Letteri, visual effects supervisor del film e già premio Oscar per Il signore degli anelli, sarà ospite della kermesse domani alle 19 a Palazzo Re Enzo, sede della rassegna assieme al teatro Duse, trasformato per l’o c ca s i on e in un cinema 3d: in anteprima mondiale spiegherà il “m aking of” del lungometraggio svelando i segreti di quel popolo di giganti dalla pelle bl u . Ma il festival inizia già oggi con l’anteprima di The Hole di Joe Dante (alle 21,30 al Duse), altra pellicola proposta in tre dimensioni.
E se il 3d sarà inevitabilmente uno dei protagonisti della kermesse (in programma anche un 3d day sabato a Palazzo re Enzo), anche le vecchi tecniche “ar tig ianali” avranno lo spazio che meritano: due focus in programma quindi, uno sulla stop motion e l’altro sulla motion graphic con un particolare omaggio a Saul Bass. Naturalmente la spina dorsale del festival sarà costituita dalle opere in concorso - 10 lungometraggi e 120 “cor ti” - che saranno visionate da due giurie di esperti. E un premio - novità di quest’anno - sarà anche dedicato alla memoria del professor La Polla, collaboratore delle passate edizioni del festival.
La coincidenza della manifestazione con i giorni di Arte fiera - altra novità di questa edizione - è occasione proficua per una reciproca contaminazione tra gli eventi, che si concretizza in una serie di mostre e appuntamenti d’ar - te. In particolare, grazie al sostegno del main sponsor Hera, lo street artist Ufo5 realizzerà dei totem lungo il percorso tra le due location del festival, opere che verranno poi il Arriva in pieno “effetto Avatar ” la dodicesima edizione del Future Film Festival, vero e proprio fiore all’o cchiello dell’offerta culturale bolognese, una rassegna che riesce a richiamare spettatori da tutto lo stivale incantandoli con le magie e i trucchi del cinema ad effetti speciali e d’animazione. Un “i n c a nt o ” che però non è sinonimo di “ra ggiro” ma che anzi, con competenza e seguendo un filo di ricerca tutt’altro che banale, indaga nelle “ma gie” del grande schermo.
E quest’an - no non si poteva non spiare nel dietro le quinte della megaproduzione di James Cameron, quell’Ava t ar che sta lasciando in tutto il mondo a bocca aperta spettatori e bigliettai. Joe Letteri, visual effects supervisor del film e già premio Oscar per Il signore degli anelli, sarà ospite della kermesse domani alle 19 a Palazzo Re Enzo, sede della rassegna assieme al teatro Duse, trasformato per l’o c ca s i on e in un cinema 3d: in anteprima mondiale spiegherà il “m aking of” del lungometraggio svelando i segreti di quel popolo di giganti dalla pelle bl u . Ma il festival inizia già oggi con l’anteprima di The Hole di Joe Dante (alle 21,30 al Duse), altra pellicola proposta in tre dimensioni.
E se il 3d sarà inevitabilmente uno dei protagonisti della kermesse (in programma anche un 3d day sabato a Palazzo re Enzo), anche le vecchi tecniche “ar tig ianali” avranno lo spazio che meritano: due focus in programma quindi, uno sulla stop motion e l’altro sulla motion graphic con un particolare omaggio a Saul Bass. Naturalmente la spina dorsale del festival sarà costituita dalle opere in concorso - 10 lungometraggi e 120 “cor ti” - che saranno visionate da due giurie di esperti. E un premio - novità di quest’anno - sarà anche dedicato alla memoria del professor La Polla, collaboratore delle passate edizioni del festival.
La coincidenza della manifestazione con i giorni di Arte fiera - altra novità di questa edizione - è occasione proficua per una reciproca contaminazione tra gli eventi, che si concretizza in una serie di mostre e appuntamenti d’ar - te. In particolare, grazie al sostegno del main sponsor Hera, lo street artist Ufo5 realizzerà dei totem lungo il percorso tra le due location del festival, opere che verranno poi illuminate rendendo riconoscibile la traccia dei visitatori del festival. Che di “ma gie”, confessano i direttori artistici Giulietta Fara e Oscar Cusulich, ne fa già prima di accendere i l proiettore: si fa sempre più grave infatti l’allarme risorse denunciato già tre anni fa dalla kermesse, quando addirittura si accarezzava l’idea di traslocare a Roma. Il desiderio, spiegano Fara e Cusulich, è di restare all’ombra delle Torri, ma perchè questo accada occorre ottenere, «stabilità », «garanzie».
Ad oggi la kermesse, complessivamente, non arriva neppure sfiorare i trecentomila euro di costo, sostenuti per oltre il 70% da sponsor privati. Le istituzioni si fermano a un 20-25 per cento, coperto in gran parte da Provincia e Regione. Sotto accusa, seppur mai direttamente , è l’amministrazione comunale, che, seppur convinta della qualità della proposta, non riesce ad andare oltre gli spazi gratuiti e qualche migliaia di euro.
L’assessore regionale Alberto Ronchi, dal canto suo, lancia l’ap pel lo per un coordinamento tra Regione, Provincia e Comune: «Fare squadra - dice - significa non disperdere risorse». E di seguito: «Il Future Film Festival è una manifestazione di livello nazionale, importante per Bologna e per la regione ed è compito delle istituzioni dare certezze, altrimenti si arriva sempre con il fiato sul collo ». Anche la collega della Provincia, Maura Pozzati, ha sottolineato l’importanza di un festival «consolidato a livello nazionale e internazionale», e ha sottolineato in particolare l’ef ficacia educativa dei laboratori con le scuole organizzati in colla borazione con la rassegna. Chi scaricherà dal sito www.gruppohera.it l’apposi - to modulo, potrà assistere alle manifestazioni al prezzo superscontato di un euro. Il programma su www.futurefilmfestival.org