E' tutto circoscritto a Bagno 26. Se i Comuni hanno la potestà di fare i Piani urbanistici non credo che il piano spiaggia sia illegittimo: ha avuto l'approvazione della Regione e tutti i crismi
Melucci: sequestri, l'arenile è salvo. Il Bagno 26 è un caso a sè, nessuno ha messo in discussione il Piano spiaggia
Gli operatori balneari chiedono chiarezza, altrimenti si rischia il caos. A questo punto serve un ripassino. Al Bagno 26 sono stati sequestrati tre gazebo, strutture temporanee. I passaggi nelle aule di giustizia hanno portato alla sentenza del Tribunale del riesame che dice: su questioni urbanistiche esiste la legge nazionale che supera i piani spiaggia e rivede il concetto di manufatto temporaneo. Morale: serve la concessione edilizia. Apriti cielo, se il 'ciclone' si estende a tutto l'arenile.
Il vice sindaco Maurizio Melucci getta acqua sul fuoco. " Allo stato attuale è una questione particolare, nessuno ha messo in discussione il piano spiaggia, dove è previsto che i gazebo a fine stagione siano smontati. Non credo ad un effetto a catena". Posizione simile per Giorgio Mussoni, leader dell'Oasi Confartigianato: "E' tutto circoscritto a Bagno 26. Se i Comuni hanno la potestà di fare i Piani urbanistici non credo che il piano spiaggia sia illegittimo: ha avuto l'approvazione della Regione e tutti i crismi. E poi, fatemelo dire: di fronte allo sfacelo italiano, alle costruzioni ai piedi dei vulcani, è mai possibile che il problema urbanistico sia una pedana appoggiata a secco sulla sabbia di Rimini?"
Il direttore della Confesercenti, Mirco Pari, è meno ottimista. " Siamo preoccupati perchè le imprese hanno bisogno di certezze. Se la questione riguarda tutti si blocca un'industria. Sarebbe opportuno un confronto fra Comune e Tribunale"